La nuova Prato riparte dalla Declassata Il progetto prevede l'interramento della strada e grandi parchi pubblici Con 21 voti favorevoli (il gruppo del Partito democratico e il sindaco), 7 contrari (i gruppi che fanno capo al Pdl più i consiglieri Mauro Vannoni e Massimo Taiti) e due astenuti (i consiglieri Leonardo Becheri e Tommaso Rindi), il consiglio comunale ha proceduto nella seduta di martedì scorso all'approvazione della "variante Declassata" e all'adozione delle modifiche al Regolamento urbanistico relativamente alla medesima variante Declassata. «Con questo atto - ha commentato il sindaco Marco Romagnoli ai margini della seduta - si conclude uno dei procedimenti di governo più significativi di questa legislatura. Si è assunta l'idea di un nuovo sviluppo della città su un asse che acquista anche una "centralità" metropolitana». E in effetti lo stesso assessore all'Urbanistica Stefano Ciuoffo, nel richiamare la discussione che ha accompagnato nel tempo la revisione del Piano strutturale, presentando al consiglio i due atti - variante e modifica al Regolamento urbanistico - ha sostenuto che «rappresentano l'esito di una riflessione attorno ad un modello di sviluppo urbano non pù utile a rigenerare risorse. Con la variante Declassata si anticipano elementi di pianificazione che saranno presenti nel nuovo Piano srutturale, possibili scenari di evoluzione economica e di gestione del territorio che superano i limiti dell'attuale piano regolatore e che spero possano essere approvati nella prossima legislatura». Per l'assessore sulla Declassata non potrà «più avvenire che i progetti privati precederanno le opere d'interesse collettivo. Le strutture previste, pubbliche e private, si realizeranno allo stesso tempo o non si realizzeranno affatto». Peraltro nei tre "nodi" in cui è suddivisa la variante (area ex Banci, Soccorso, e Capezzana) «le previsioni edilizie sono inferiori a quelle attualmente previste». Le nuove norme del Regolameto urbanistico per il cosiddetto "nodo 1", pur rimandando il dettaglio dell'area ex Banci ad un piano attuativo di iniziativa pubblica, già nella versione adottata dal Consiglio comunale contemplano l'interramento del viale Leonardo da Vinci («sarà il Piano attuativo a fissarne le caratteristiche») e stabiliscono una continuità fra la parte a nord e la parte a sud, e quindi la continuità da via Ferraris a via Zarini del"Parco delle Fonti", nel quale sarà immerso il polo espositivo, e del corridoio verde fra via Valentini e via delle Fonti. In tutto circa 40 ettari (400.000 mq) di verde pubblico. Nel "nodo 2" relativo al Soccorso il regolamento urbanistico prevede l'interramento della Declassata nel tratto fra via C. Marx e via Nenni e la realizzazione di un'area verde di 56 ettari (5060 mila mq) nel campo sportivo ex Ambrosiana, mentre nel nodo "3" di Capezzana si prospetta il sorgere di un altro parco di 1516 ettari (150160 mila mq) fra la Tangenziale, Capezzana e Vergaio. Quanto alla parte costruita nell'area ex Banci sono previsti 83 mila mq di edificato fra polo espositivo, strutture ricettive e direzionali, strutture commerciali; nel nodo "2" 38 mila metri quadri prevalentemente residenziali, nel nodo "3" 12 mila metri quadri di residenza. Il progetto, presentato in consiglio comunale, contempla altresì che il 10 delle quantità destinate alla residenza sia riservato per il cosiddetto "housing sociale", cioè a case ad affitto calmierato.
PRATO. URBANISTICA. Approvata la variante: polo espositivo, alberghi, negozi e residenziale
Il Consiglio comunale di Prato ha approvato la "variante Declassata" e le modifiche al Regolamento urbanistico. Il progetto prevede l'interramento della strada e la realizzazione di grandi parchi pubblici. La variante Declassata si anticipa elementi di pianificazione che saranno presenti nel nuovo Piano strutturale. Le strutture previste, pubbliche e private, si realizzeranno allo stesso tempo o non si realizzeranno affatto. Le nuove norme del Regolamento urbanistico contemplano l'interramento del viale Leonardo da Vinci e la realizzazione di aree verdi in tre "nodi" della città. In totale, si prevede la realizzazione di 40 ettari di verde pubblico.
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