alla fiera IL PRIMO intervento urbanistico a guastare la quiete di Carignano fu la rotonda di via Corsica, che mobilitò gli abitanti del quartiere quasi come la copertura azzurra simil-mare del padiglione B che, disegnato per la Fiera, è accusato di impallare il panorama per chi, da Villa Croce e da corso Aurelio Saffi, vorrebbe perdere il proprio sguardo verso l'orizzonte. Ieri sul padiglione fieristico opera dell'architetto francese Jean Nouvel il consigliere regionale Matteo Rosso, da abitante di Carignano investito di tutti i problemi del quartiere, ha chiesto che l'intervento della Regione Liguria «per verificare, acquisendo la documentazione relativa alla pratica in questione, la correttezza delle procedure e dell'altezza della struttura». Rosso ha ricordato in aula che «la Fiera avrebbe avviato un procedura di sanatoria del padiglione e questo vorrebbe dire che non ci sarebbe conformità della costruzione rispetto al progetto». «Separo le opinioni dagli atti amministrativi - ha replicato l'assessore alla pianificazione territoriale, urbanistica, infrastrutture e logistica Carlo Ruggeri - l'intervento è in un'area regolamentata dal piano urbanistico comunale del 2000. Il Comune di Genova, diversamente da altri comuni che non hanno i mezzi per fare valutazioni paesistiche, è delegato a gestire questi temi. La procedura seguita dal Comune è legittima ed è fatta in accordo con la Sovrintendenza. Inoltre questo caso non è stato oggetto di valutazioni della Regione».