la riconversione dell'ex rimessa amt "Stroncatura" trasversale per l'architetto svizzero. Nella zona verrà ampliata l'area verde. I parcheggi saranno interrati MARIO BOTTA, architetto svizzero di fama internazionale, non era presente alla riunione di lunedì sera e, probabilmente, a Boccadasse tornerà solo come turista. Ma sicuramente devono essergli fischiate le orecchie, perché di lui, del suo progetto, delle due torri-gasometro al posto del vecchio deposito Amt, si è discusso per tutta una serata e con un obiettivo preciso: dargli il benservito. Della stroncatura da parte degli abitanti si sapeva già, ma la bocciatura più incisiva e probabilmente più scottante è arrivata dai due architetti responsabili del Comune, dal Municipio Levante (tutti contro tranne un astenuto) e dallo stesso Comune di Genova, con l'assessore Roberta Morgano che ha avallato la scelta dei tecnici. Il primo risultato è che già l'altra sera da Abitcoop, la società che porterà a termine la costruzione del nuovo complesso edilizio, è arrivata la conferma di una probabile rinuncia da parte di Botta. Una scelta che pare scontata, visto che il disegno dell'architetto svizzero non è stato modificato, ma bocciato: «Non era in linea con quanto richiesto dalla concessione urbanistica, visto che non era stato rispettato il parametro sul rapporto tra abitato e verde urbano - ha spiegato nel suo intervento Tomiolo, numero uno dell'urbanistica di Tursi che aveva già ricoperto lo stesso ruolo in Provincia - e non si trattava dell'unica criticità, per questo gli uffici hanno detto di no; tenendo conto anche delle indicazioni degli abitanti». Massimo Ferrari, l'altro architetto protagonista del clamoroso cambio di progetto, ha ribadito lo stesso concetto: «Tra l'altro c'era un problema anche con il porticato, che non veniva conteggiato, ma che in realtà incrementava le volumetrie rispetto a quanto previsto». Per quanto riguarda le novità del nuovo Sau (acronimo di "schema di assetto urbanistico"), la più convincente ed applaudita ha riguardato la scelta di creare un'area verde in via Beretta, ovvero sul lato a mare del deposito: 3.500 metri quadrati di verde attrezzato e soprattutto aperti a tutto il quartiere. Nel nuovo progetto si è anche stabilito di sistemare sotto il suolo i 140 parcheggi pertinenziali previsti, mentre lungo le due strade che fanno da contorno al futuro quartiere, via Arnaldo da Brescia e via Boccadasse, verranno quasi raddoppiati i posteggi pubblici, grazie all'allargamento delle due strade. I palazzi saranno tutti di tre, quattro o cinque piani per 9mila metri quadrati. Eliminati, infine, gli spazi pubblici che nel progetto Botta venivano offerti al quartiere. Niente scuola e niente comando nuovo dei vigili: «Abbiamo scelto di puntare su un impatto minore, verde pubblico e più posteggi» - ha commentato Pasquale Ottonello, presidente del Municipio Medio Levante.