milano Doppio grande appuntamento a Milano con l'arte di Michelangelo e Donatello. Tutti gli appassionati del genio che realizzò gli affreschi della Cappella Sistina e del Mosè avranno, fino al 3 maggio, l'opportunità di vedere, facendo una visita al Castello Sforzesco di Milano ben due capolavori del genio di Michelangelo, difficilmente ammirabili in Lombardia. Accanto alla celeberrima Pietà Rondanini, tormentata realizzazione dell'età matura del maestro, il pubblico vedrà esposto infatti il Crocifisso Ritrovato, una delle prime opere create dallo scultore. Il capolavoro è stato acquistato, nello scorso mese di dicembre dal ministero dei Beni Culturali. Si tratta di un'opera policroma in legno di tiglio, alta appena quarantun centimetri. A completamento della mostra si potranno ammirare fotografie scattate da Thomas Struth, che ritraggono la meraviglia dei visitatori di fronte al David di Michelangelo a Firenze. Altra ?star? dell'arte a Milano, dal 7 al 31 maggio, è il David di Donatello che, appena uscito da una sessione di restauri, sarà in mostra alla Fiera Campionaria delle qualità italiane, che si svolgerà dal 7 al 10 maggio. Il David, che è normalmente conservato nello ?scrigno? del Museo del Bargello a Firenze, lascerà dunque, anche se solo per un breve lasso di tempo la sua ?casa? fiorentina e arriverà a Fieramilanocity, polo espositivo del capoluogo lombardo, dove resterà per la durata della fiera e oltre, fino alla fine di maggio. Gli organizzatori hanno voluto questo capolavoro dell'arte, scultura bronzea del 1440, come ?testimonial? nella ?foto di gruppo dell'Italia che ce la fa?. Come a dire che il bello, vero e proprio ?prodotto nazionale?, potrebbe aiutare il sistema Italia a risollevarsi anche in momenti difficili come quello, economico, che stiamo attraversando. L'eccellenza italiana va in vetrina e speriamo che, una volta passato il momento dell'emergenza economica, non ci si dimentichi del patrimonio artistico. La statua raffigurante una delle opere più importanti di Donatello, maestro del Rinascimento fiorentino che ben rappresenta attraverso l'uso delle sue forme e il volto sorridente e misterioso, la raffinata cultura umanistica che si vide fiorire rigogliosa alla corte medicea dell'epoca. Sa. Ce.