Padova. Il ministro sarà dopodomani all'università Padova. Come si formano nel mercato i prezzi dei dipinti di artisti contemporanei o di grandi maestri del passato? Quali sono i criteri che regolano la programmazione degli spettacoli teatrali e quale il ruolo della cultura e del turismo come fattori di sviluppo locale? Quali le logiche che regolano le politiche di finanziamento pubblico di attività artistiche e culturali? Affronterà questi e altri argomento la Conferenza su Econometrie dei beni culturali che si aprirà giovedì 22 nell'Archivio antico di palazzo del Bo, e proseguirà il 23 nell'Aula di Studi Internazionali della Facoltà di Scienze politiche, organizzata dall'Association d'Econometrie Appliquée (A.E.A.)in collaborazione col Dipartimento di scienze economiche "Marco Fanno" dell'Università di Padova. L'ampia diffusione, a livello internazionale, delle analisi econo-miche dell'arte e della cultura e la crescente rilevanza che stanno acquisendo in questo ambito le indagini econometrico-statistiche costituiscono il motivo che sta alla base della scelta di tenere per la prima volta una Conferenza sull'econometria dei beni culturali. Giovedì 22 aprile alle 11.15 nell'Archivio Antico del Bo, dopo i saluti del Magnifico Rettore Vincenzo Milanesi e del Sindaco di Padova Giustina Mistrello Destro, interverranno il professor Benedetto Gui, direttore del Dipartimento di Scienze economi-che dell'Ateneo patavino, l'onorevole Giuliano Urbani, Ministro per i beni e le attività culturali, il senatore Giuseppe Gaburro, e Bernard Beaurdreau dell'Università di Lavai (Quebec).