In 56 sale i reperti delle antiche città Gli altri siti: dalla Reggia a Pompei e Napoli sotterranea Per cominciare, lapertura eccellente del weekend di Pasqua è il museo archeologico dei Campi Flegrei. Collocato allinterno dellaragonese Castello di Baia, è uno dei musei più grandi del mondo, con 56 sale che racchiudono tutti i reperti (anche quelli affondati e poi recuperati) delle antiche città di Pozzuoli, Baia e Miseno. Lallestimento della ricca collezione del museo archeologico dei Campi Flegrei è stata appena completata dal professor Fausto Zevi e dalla sua équipe, ma in pochi, finora, sono riusciti a vederlo. La struttura ciclopica di importanza mondiale resta chiusa per mancanza di custodi. Per sopperire allinaccettabile ostacolo, domenica prossima le nuove sezioni del museo resteranno aperte (dalle 9 alle 14, è però necessaria la prenotazione alla biglietteria, al numero 081 523 3310: chiamare dalle 9 alle 16). Poi seguiranno altre otto domeniche fino a settembre in cui sarà possibile godere di unoccasione straordinaria che è anche un privilegio dovuto. Litinerario alla scoperta dei siti darte che resteranno aperti durante lecinissime vacanze di Pasqua, parte dunque dai Campi Flegrei, dove si concentrano 40 siti archeologici, non tutti aperti per loccasione. Saranno visitabili domenica e lunedì lAnfiteatro Flavio e il Tempio di Serapide a Pozzuoli (dalle 9 alle 18, 081 526 6007) e la Solfatara (dalle 8,30 alle 19, 081 5262341). Confermata proprio ieri, invece, la visita gratuita allo stadio Antonino Pio (lapertura è prevista per tutti i sabati di aprile, maggio e giugno, gli orari vanno dalle 9 alle 13). Riprendono le escursioni in battello nellarea sommersa di Baia, una delle più estese dItalia (alle 10, 12 e 15 di sabato e domenica, prenotazione obbligatoria alla mail prenotazionibaiasommersa.it). A Napoli sono aperti domenica e lunedì siti importanti. Per esempio, il Museo Archeologico, ma alcune sezioni resteranno chiuse (in ogni caso, gli orari: 9-19.30, informazioni al numero 081 442 2149), Villa Pignatelli, che in questi giorni ospita la mostra dedicata alle opere di Vincenzo Gemito (dalle 9 alle 14, a maggio la villa sarà aperta anche il sabato e la domenica pomeriggio, 081 669 675), Castel SantElmo (dalle 8.30 alle18.30, 081 229 44 01), Palazzo Reale con lappartamento abitato dai vicerè e dai Borbone (dalle 9 alle 19, 081 580 8361), ma anche il Maschio Angioino (dalle 9 alle 14, 081 420 12 41), il Museo del Tesoro di San Gennaro (domenica dalle 9 alle 14 e lunedì fino alle 18, 081 294980). Non solo i musei "classici", però. Sono possibili per tutto il weekend "esplorazioni" nella Napoli sotterranea (dalle 10 alle 18, visite ogni due ore, 081 296 944) e incursioni nel contemporaneo con visite al Museo Madre (domenica dalle 10 alle 24, lunedì dalle 10 alle 21 con ingresso gratuito) e al Pan, Palazzo delle Arti di Napoli (aperto domenica mattina fino alle 14, chiuso invece lunedì). Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis aprono invece ai tanti turisti attesi sia domenica che lunedì (dalle 8.30 alle 18, 081 857 5347, il numero è valido per tutti i siti). Accessibili anche gli straordinari spazi della Reggia di Caserta che negli appartamenti storici ospita la mostra dedicata a Luigi Vanvitelli, aperta a Pasqua (dalle 9.30 alle 19, il numero telefonico è 0823 448 084) ma chiusa lunedì, anche per proteggere il parco reale da eventuali invasioni. I due giorni festivi offrono anche loccasione per visitare uno dei siti meno conosciuti: lAnfiteatro campano e il Museo dei gladiatori di Santa Maria Capua Vetere (domenica e lunedì dalle 9 alle 18, 0823 798 864), dove cè anche la ricostruzione di un antico combattimento nellarena tra un leone e quattro gladiatori, allepoca dellimperatore Traiano.