PISA. Il Comune di Pisa ha messo in cassaforte il suo programma per celebrare i 400 anni che ci separano dalle scoperte di Galileo. Ma c'è anche un Comitato nazionale che organizza le manifestazioni galileiane presieduto da Edoardo Vesentini. A questo comitato, il ministero dei Beni Culturali aveva promesso, a quanto pare, un bel po' di soldi. Il ministro Sandro Bondi avrebbe dovuto consegnare al Comitato 1 milione e 200 mila euro per le iniziative di quest'anno da organizzare a Pisa, Firenze e Padova. Strada facendo il milione è rimasto a Roma. A Pisa Galileo sarà comunque ricordato con tanti eventi, grazie ai volontari (tra l'altro, lo scrittore Andrea Camilleri verrà senza cachet). Da Roma pochi soldi al Comitato nazionale, ma Pisa gli renderà omaggi Il Comune di Pisa ha messo in cassaforte il suo programma per celebrare i 400 anni che ci separano dalle scoperte di Galileo. Ma c'è anche un Comitato nazionale che organizza le manifestazioni galileiane presieduto da Edoardo Vesentini. A questo comitato, il ministero dei Beni Culturali aveva promesso, a quanto pare, un bel po' di soldi. Ma quando è arrivato il momento di aprire la borsa ed elargire gli euro necessari, la montagna ha partorito il classico topolino. Il ministro Sandro Bondi avrebbe dovuto consegnare al Comitato 1 milione e 200 mila euro per le iniziative di quest'anno da organizzare a Pisa, Firenze e Padova. Strada facendo il milione è rimasto a Roma. È quanto ha scoperto la commissione cultura dell'amministrazione comunale di Pisa invitata ad una riunione congiunta con l'omonima commissione cultura del Comune di Firenze. «È stato Mario Nardella, presidente della quinta commissione cultura di Palazzo Vecchio a invitarci», dice Stefano Landucci alla guida della commissione cultura pisana. «Nel corso della riunione - spiega Landucci - è stato evidenziato il problema di una mancata corrispondenza fra la richiesta del comitato nazionale galileiano e la disponibilità del ministero». Da Roma, alla fine, sono stati stanziati solo 200 mila euro, mentre il Comitato - per quanto erano le sue intenzioni - avrebbe voluto organizzare eventi a Firenze e Pisa per 800 mila euro da dividere in parti eguali. E la situazione, per il prossimo anno, non è per niente incoraggiante. La richiesta del comitato era stata di 1 milione e mezzo di euro (500mila fra Padova, Firenze e Pisa), ma dal ministero non ci sono rassicurazioni. «Il nostro Comune - dice Landucci con una punta di orgoglio - è riuscito a realizzare un programma che va avanti su un binario indipendente dai finanziamenti ministeriali. Quel programma si basa su fondi nostri e non esterni. Certo, se ci fosse anche un contributo significativo e corrispondente con le richieste fatte dal Comitato nazionale potremmo avere un'organizzazione complessiva più congrua all'importanza dell'evento». Landucci vuole sottolineare l'importanza che, per la prima volta, due commissioni comunali di due amministrazioni diverse si sono sedute intorno a un tavolo per discutere temi con lo stesso comun denominatore. «Credo che si dovrà lavorare insieme partendo da quest'esperienza e riproporla per altri temi. Pisa e Firenze - dice Landucci - sono città importanti per tutta la Toscana, penso che sia un asse che vada potenziato. Siamo solo al primo passo, al primo approccio di un metodo innovativo. Vedremo in futuro la fattibilità d'integrazioni reciproche tra Pisa e Firenze, anche se non dobbiamo dimenticare che nel capoluogo fiorentino sono a fine legislatura». Sia fiorentini che pisani sperano di avere gettato un sasso per smuovere le acque. «Noi ci auguriamo - è la conclusione del presidente della commissione, Stefano Landucci - che la nostra riunione possa essere servita da stimolo affinché questi soldi possano arrivare in tempi brevi per fare un programma adeguato, affinché siano riconosciute le bontà delle richieste fatte dal comitato».