Ieri la conferma da Roma: la struttura non si deve toccare. Oggi parla il Comune Porto Sant'Elpidio Il cinema teatro Beniamino Gigli non potrà essere toccato. Il Comitato tecnico scientifico del Ministero per i beni culturali si è espresso per un vincolo integrale sulla struttura. Della decisione, presa nelle scorse settimane, ieri è arrivata l'ufficialità. Un verdetto lapidario, che non solo si esprime per il recupero del vecchio edificio in stile liberty, ma invita anche ad una revisione dell'intero progetto di Piazza Garibaldi. Da settimane, ormai, dalla Capitale arrivavano voci insistenti (di cui in anteprima avevamo dato notizia su queste colonne) sulle decisioni del comitato romano. Ma si rimaneva in trepidante attesa di una comunicazione ufficiale, che ieri è arrivata confermando le previsioni. Il Comitato tecnico scientifico, citando il testo del documento, "esprime l'avviso che l'intero impianto della fabbrica e i residui lacerti rinvenuti meritino di essere conservati e restaurati. Allo scopo di raggiungere il fine di cui sopra, si suggerisce ai competenti Uffici ministeriali di procedere all'avvio del procedimento di sottoposizione dell'edificio in parola alle disposizioni di cui al D.Lgs. 22.01.2004 n. 42". In sostanza, si ritiene che l'ex cinema meriti di essere recuperato integralmente e si invita all'avvio delle procedure per l'apposizione di un vincolo di tutela dell'edificio. Non basta. Il testo prosegue con il suggerimento "di avviare d'ufficio la sottoposizione a verifica ex art. 12 dello stesso D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 della piazza Garibaldi nel Comune in argomento". Significa che non solo si vincola l'ex cinema Gigli, ma si chiede di effettuare procedure di verifica, in base al codice dei beni culturali e paesaggistici approvato dal Governo nel 2004. Procedure che dovranno valutare se sussista nel complesso di Piazza Garibaldi, come cita l'articolo del decreto indicato dal Comitato, "un interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico nelle cose mobili e immobili che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni". Tradotto, anche modificando la parte di progetto relativa all'ex cinema, con la piazza non si potrebbe andare avanti, almeno fino alla verifica richiesta da Roma. Il Comitato tecnico scientifico si spinge oltre, invitando l'Amministrazione comunale a riconsiderare l'intero progetto piazza. "Sarebbe inoltre molto opportuno si legge nel documento ufficiale giunto ieri - sempre a parere del Comitato, che la menzionata Soprintendenza e l'Amministrazione comunale stabilissero modalità di collaborazione per la revisione del Piano di Recupero, sotto il profilo urbanistico, sotto quello della tutela ed anche al fine di garantire una più elevata qualità progettuale". Una netta bocciatura, insomma, del progetto per Piazza Garibaldi ed ex Orfeo Serafini che l'amministrazione comunale tenta di portare avanti sin dal 2003. Il documento del Comitato ha naturalmente scatenato l'entusiasmo di chi negli ultimi anni si è battuto per la salvaguardia dell'ex cinema Beniamino Gigli. In testa la maestra Angela Serafini insieme al suo gruppo, ma anche Legambiente ed altre associazioni e movimenti che si sono opposti duramente alla demolizione. L'Amministrazione comunale, incassato il colpo, parlerà oggi, per chiarire le proprie intenzioni dopo la stroncatura giunta da Roma. Di certo il caso piazza è stato il tema che più di ogni altro ha scaldato gli animi e appassionato gli elpidiensi negli ultimi anni. Una storia infinita che, oggi più che mai, appare distante dall'epilogo.
MARCHE PORTO SANT'ELPIDIO - Vincolo integrale sul cineteatro
Il Comitato tecnico scientifico del Ministero per i beni culturali ha confermato che il cinema teatro Beniamino Gigli a Porto Sant'Elpidio non può essere toccato. Il Comitato ha espresso un vincolo integrale sulla struttura e ha invitato l'Amministrazione comunale a riconsiderare l'intero progetto di Piazza Garibaldi. Il documento del Comitato suggerisce di procedere all'avvio del procedimento di sottoposizione dell'edificio alle disposizioni del D.Lgs. 22.01.2004 n. 42 e di avviare la sottoposizione a verifica della piazza Garibaldi. Il Comitato ha anche invitato l'Amministrazione comunale a stabilire modalità di collaborazione per la revisione del Piano di Recupero.
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