CASTELSARDO. Si è tenuto lunedì scorso, nella sala conferenze del Castello dei Doria il primo incontro del neo assessore regionale alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Maria Lucia Baire, con le realtà che gestiscono i beni culturali, siti archeologici e musei dell'isola. Quale migliore occasione, per un assessore regionale alla Cultura se non quella del "Lunissanti" castellanese, una delle manifestazioni di fede e cultura più toccanti dell'isola, per fare una visita alla cittadina dei Doria, dietro invito del sindaco Franco Cuccureddu, neo consigliere regionale, e incontrare, all'interno di uno dei siti più visitati dell'isola, i rappresentanti del comitato "Nessuno a casa" che riunisce gran parte delle società che gestiscono siti archeologici e musei dell'isola. Circa 400 gli operatori impiegati nel settore, precari da oltre vent'anni che chiedono a gran voce una regolarizzazione del comparto e la stabilizzazione degli addetti. È proprio il precariato, la conservazione, valorizzazione e promozione dei siti, sono stati gli argomenti caldi dell'incontro che ha visto i rappresentanti del comitato esporre le loro problematiche: le battaglie quotidiane per garantire il servizio, il rischio costante di perdere il lavoro, la retribuzione mai puntuale, costante e soprattutto certa. A tutt'oggi infatti la scadenza della proroga regionale, e della contestuale perdita del lavoro per tutti gli operatori, è fissata per il 30 Aprile anche se l'assessore Baire ha assicurato che verrà mantenuta l'attuale bozza di finanziaria e assicurata la proroga, per tutti i sevizi, sino al 31 dicembre 2009. «Occorre comunque con urgenza - hanno chiesto i rappresentanti dei lavoratori - una comunicazione ufficiale ai comuni circa le intenzioni della Regione perché alcune amministrazioni locali intendono chiudere i siti ed interrompere il servizio». «L'attuale legislazione va comunque rivista - ha affermato l'assessore regionale - perché non risponde ai bisogni del settore». Il progetto della precedente amministrazione regionale prevedeva un passaggio di competenze alle Provincie con gare d'appalto a livello internazione che avrebbero messo fortemente a rischio i posti di lavoro degli operatori "storici" e la loro professionalità, formatasi in anni di studio e esperienza sul campo. «Le gare internazionali sono escluse a priori - ha assicurato l'assessore - mi occupo, come volontaria, di dirigere il museo diocesano di Cagliari e so quanti sacrifici e quanto amore occorrono per far apprezzare il nostro patrimonio». Patrimonio che non è a tutt'oggi razionalmente censito e catalogato. "Fra i miei progetti c'è anche una catalogazione dei beni culturali di tutta l'isola, una banca dati aggiornata per una migliore conservazione, tutela e valorizzazione dell'esistente." Un percorso che l'assessore si impegna ad intraprendere in concerto con gli operatori del settore. «Oggi è il primo incontro con voi - ha assicurato la Baire - dopo Pasqua ci vedremo con i vostri colleghi del Sulcis e poi con gli altri delle altre zone per decidere insieme i metodi e gli strumenti necessari per giungere alla soluzione del precariato e a una migliore gestione delle nostre risorse culturali». Confidando nell'impegno dell'assessore il comitato "Nessuno a casa" ha anche annullato il sit-in di protesta previsto davanti al palazzo della Regione.
SARDEGNA - L'assessore regionale alla Cultura incontra i 400 precari dei musei sardi
L'assessore regionale alla cultura, Maria Lucia Baire, ha incontrato i rappresentanti del comitato "Nessuno a casa" che gestiscono siti archeologici e musei dell'isola. I lavoratori del settore, che sono stati precari per oltre vent'anni, hanno chiesto una regolarizzazione del comparto e una stabilizzazione degli addetti. L'assessore ha assicurato che verrà mantenuta l'attuale bozza di finanziaria e che la proroga per la gestione dei siti è fissata per il 31 dicembre 2009. Ha anche promesso di rivisitare la legislazione per rispondere ai bisogni del settore.
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