Cinque milioni di euro per rifare il ponte dell'Accademia. E' ormai pronto il bando del Comune per la ristrutturazione dell'opera - concepito in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia - che potrà essere rifatta in pietra, in acciaio o persino in vetro, ma non più in legno, per mettere un freno ai costi di manutenzione affrontati periodicamente dall'Amministrazione e che dovrà essere interamente finanziata da uno sponsor che porti con sé anche progettista e impresa. Lo annuncia l'assessore ai Lavori Pubblici Mara Rumiz, che con i suoi tecnici sta ultimando gli ultimi dettagli del bando, che spera di trovare un finanziatore, nonostante i tempi economici difficili, grazie anche al ritorno di immagine che il Comune è pronto ad assicurare. «Saranno gli stessi investitori - spiega l'assessore Rumiz - a doverci presentare un piano di comunicazione e di immagine legato all'opera e, proprio per evitare un impatto eccessivo, sarà maggiormente premiato nel punteggio del progetto, chi presenterà il piano più discreto. Ci sarà certamente l'apposizione del marchio dello sponsor sul ponte e sui ponteggi, ed è possibile pensare ad altri possibili ritorni di immagine, ma aspettiamo le proposte che arriveranno per valutarle». Molto importante nella scelta finale dello sponsor sarà anche l'accessibilità ai disabili del nuovo Ponte dell'Accademia - di cui riferiamo a parte - e anche la garanzia che esso sarà comunque percorribile durante tutta la durata dei lavori. «E' un obiettivo - spiega Rumiz - che potrà essere raggiunto con la costruzione di un altro ponte provvisorio durante i lavori, oppure ristrutturando una metà per volta di esso e consentendo il passaggio pedonale lungo l'altra metà». La commissione giudicatrice terrà conto anche della qualità estetica della nuova opera, dell'inserimento nel contesto ambientale e della necessità e del costo delle manutenzioni successive. Sarà mantenuta la struttura in ferro sottostante all'attuale Ponte dell'Accademia e anche le fondazioni, ancora in buone condizioni, mentra sarà appunto sostituita l'attuale copertura in legno del piano di calpestìo e delle spalle dell'opera, sostituite da più economiche strutture in pietra o in lega di metallo (più difficile, anche per ragioni economiche, che si punti, come materiale, sul vetro). Il costo previsto è appunto di 5 milioni di euro per circa un anno e mezzo di lavori dall'aggiudicazione della gara. Il Comune spera ardentemente di trovare il "donatore", altrimenti aspetterà. «Non abbiamo assolutamente le risorse per affrontare da soli, in questo momento, i costi di rifacimento del ponte dell'Accademia - conferma l'assessore Rumiz - e se non dovessimo trovare sponsor per l'opera, aspetteremo tempi migliori».