LA POLITICA. Telefonate da Zapatero, Erdogan, Merkel, Putin e Medvedev. Franceschini: anche noi abbiamo mandato i nostri uomini per le emergenze all'estero Dopo le caute insistenze del leader del Pd, il premier cambia idea sugli aiuti stranieri: «Va bene, serviranno per la ricostruzione» Obama esprime «grande stima» per Berlusconi. E il Cavaliere ricambia sottolineando i rapporti «eccellenti» tra i due Paesi. Rapporti tanto buoni da spingere il presidente degli Stati Uniti a chiamare Berlusconi in una telefonata «lunga e cordiale» che ha avuto per oggetto anche gli aiuti per la ricostruzione della regione colpita dal sisma. «Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all'Italia», dice il premier ai giornalisti all'Aquila, «potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese, un impegno che potrebbe riguardare anche il piccolo quartiere di un paese o un borgo». L'idea sembra essere stata apprezzata da Obama, che invita Berlusconi a parlarne quando andrà a Washington, in preparazione del vertice G8 di luglio alla Maddalena. E dagli Stati Uniti arriva anche uno stanziamento di 50 mila dollari per fornire assistenza umanitaria, con beni di prima necessità, alle vittime del terremoto. Altre telefonate sono giunte da Putin, Medvedev, Merkel, Erdogan e Zapatero. Intanto, però, sugli aiuti offerti dai Paesi stranieri e rifiutati da Berlusconi, s'incrina la tregua tra il governo e il Partito democratico: «Il governo accetti gli aiuti internazionali», è la richiesta avanzata dal segretario del Pd Dario Franceschini. Ma Berlusconi non sembra, almeno all'inizio, voler cambiare idea rispetto a lunedì: «Siamo grati ai Paesi stranieri per la solidarietà ma bastiamo da soli», replica, nel secondo sopralluogo in Abruzzo, pur facendo poco dopo un'eccezione per gli Usa. Verso sera, però, nuovo cambio: secondo alcune fonti, durante la conferenza unificata svoltasi a Palazzo Chigi il Cavaliere ha detto che gli aiuti esteri saranno utilizzati per la ricostruzione. Il Pd sta cercando di evitare le polemiche e i botta e risposta con la maggioranza nelle ore in cui è ancora in corso il tentativo di salvare vite umane. Dubbi sui tempi degli interventi e sull'accoglienza degli sfollati cominciano, però, a girare ai vertici del Pd in base a segnalazioni che arrivano da militanti e amministratori locali, ma Franceschini ha deciso che per ora non si dà voce a eventuali critiche per non turbare l'impegno dei soccorritori. E anche il sopralluogo e la solidarietà ai sopravvissuti saranno saranno portati dal segretario Pd quando si sarà sicuri di non ostacolare i volontari con scorte e telecamere. Il no all'offerta di aiuti per l'emergenza arrivata da vari Paesi lascia perplessi i democratici. «Bisogna valutare con urgenza», dice Franceschini, «se non sia urgente accettare l'aiuto. Non ci sarebbe nulla di male: anche l'Italia in passato ha mandato i propri uomini a fronteggiare l'emergenza per il terremoto in Turchia, per gli incendi in Spagna, per le alluvioni in Germania». «Siamo in grado di rispondere da soli alle esigenze», replica però nel pomeriggio Berlusconi. «Siamo un popolo fiero e di benessere, quindi ringraziamo ma invitiamo i Paesi stranieri a non inviare qui i loro aiuti». In ogni caso, l'Italia ha espresso ufficialmente, con una lettera del rappresentante permanente alla Ue Ferdinando Nelli Feroci, l'intenzione di chiedere l'intervento della Commissione europea per gli aiuti previsti per le calamità naturali.
ROMA - Berlusconi: Obama pensa alle chiese
Il premier Berlusconi ha cambiato idea sugli aiuti stranieri per la ricostruzione della regione colpita dal sisma. Inizialmente, aveva rifiutato gli aiuti, ma poi ha deciso di accettarli. Il segretario del Pd, Dario Franceschini, ha richiesto gli aiuti internazionali, ma Berlusconi ha inizialmente rifiutato. Tuttavia, dopo una conferenza unificata, Berlusconi ha deciso di accettare gli aiuti. Il governo ha espresso la sua intenzione di chiedere l'intervento della Commissione europea per gli aiuti previsti per le calamità naturali.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo