Sei milioni di euro da Comune e Regione evitano il fallimento Vincenzi: "Abbiamo trovato la soluzione giusta insieme al ministero dei Beni Culturali" Il sindacalista: "Prima vogliamo vedere un impegno scritto, finora abbiamo sentito soltanto parole" Il colpo di scena non poteva mancare in una vicenda che riguarda il teatro dellopera. Il coup de théâtre avviene nella sala del consiglio comunale a Palazzo Tursi, poco dopo le quattro del pomeriggio. Il sindaco Marta Vincenzi torna in aula dalla conferenza video che ha riunito lei, lassessore regionale Giovanni Battista Pittaluga, il capo di gabinetto del ministro Bondi, Salvatore Nastasi, e il commissario del Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza. «Abbiamo trovato la soluzione - sillaba la Vincenzi con consumata abilità - noi e la Regione da una parte, il ministero dallaltra». Poi prosegue: «Comune e Regione copriranno, con tre milioni di euro a testa che si andranno ad aggiungere al milione che è già nella disponibilità del commissario liquidatore, la somma giudicata necessaria per arrivare a una transazione con i lavoratori sul Fondo pensioni. Il ministero da parte sua ha garantito di finanziare quanto manca per completare la stagione lirica e sinfonica fino alla fine del 2009». I lavoratori manifestano cauta soddisfazione. «Prima vogliamo vedere un impegno scritto - dice Nicola Lo Gerfo della Fials - perché in questi mesi abbiamo sentito molte parole che non si sono tradotte poi in azioni. La soluzione prospettata dal sindaco ci lascia soddisfatti, anche se non capiamo perché ci sia voluto tanto tempo per trovarla». Lo sciopero della fame dei tre lavoratori del Carlo Felice, comunque, sarà interrotto. Insomma, la strada per cancellare lemergenza Fondo pensioni è stata imboccata, ma il cammino non è concluso. I sei milioni di euro più uno serviranno a fornire unampia base alla trattativa per arrivare a una transazione con i lavoratori iscritti al Fondo pensioni. Non solo i 76 che già hanno vinto la causa - o almeno il primo grado di giudizio - e gli altri che hanno intrapreso lo stesso percorso, ma tutti i trecento iscritti. «Non sarà una transazione facile» prevede Lo Gerfo. Daltra parte lalternativa è ora la liquidazione della Fondazione e il rischio di perdere tutto. Unaltra buona notizia è il fatto che, come ha spiegato il sindaco, «i lavoratori non devono preoccuparsi del termine del 30 aprile, che sembrava la data limite per trovare una soluzione. In realtà il commissario Ferrazza potrà predisporre il bilancio entro quella data ma approvarlo entro il 30 giugno». Ora toccherà proprio a Ferrazza cercare di arrivare a una transazione con gli iscritti al fondo. Il percorso virtuoso imboccato porterà inoltre nelle casse del Carlo Felice quel milione di euro, come Repubblica aveva peraltro annunciato tempo fa, che garantirà di arrivare alla fine dellanno. Dal 2010 in avanti, come ha affermato la Vincenzi, «sarà unaltra storia, ma questa dovrà scriverla il governo con la riforma degli enti lirici».
GENOVA - Carlo Felice, dal Requiem alla Resurrezione
Il Comune e la Regione hanno trovato una soluzione per evitare il fallimento del teatro dellopera Carlo Felice, con un contributo di sei milioni di euro. Il sindaco Marta Vincenzi e lassessore regionale Giovanni Battista Pittaluga hanno firmato un accordo con il ministero dei Beni Culturali, che finanziará il resto della stagione lirica e sinfonica fino alla fine del 2009. I lavoratori del teatro hanno espresso cauta soddisfazione, ma chiedono un impegno scritto dal ministero. Il commissario del Carlo Felice, Giuseppe Ferrazza, dovrà ora cercare di arrivare a una transazione con gli iscritti al Fondo pensioni.
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