Il rogo per un cortocircuito, i libri e i preziosi codici conservati nel dipartimento in via Zamboni impregnati dacqua e fuliggine IL FUOCO non aveva provocato nulla di grave. A far danni per diverse migliaia di euro in una delle più antiche e ricche biblioteche dei giuristi dEuropa, è stata invece la fuliggine: la patina nera e appiccicosa si è depositata su migliaia di preziosi libri antichi, sui codici e i volumi dell800. Tutto per un banale cortocircuito a un condizionatore daria. Ma in un luogo prezioso e un po speciale: il dipartimento di Scienze giuridiche "Cicu" in via Zamboni. Ieri mattina poco prima delle 8, laddetto alle pulizie ha appena fatto in tempo ad avvisare che era saltata la luce. Poi il fumo nero ha invaso le scale del secondo piano. Immediatamente la centralinista Nadia Follegatti, mantenendo i nervi saldi («avevo frequentato il corso sulla sicurezza») ha fatto allontanare i suoi colleghi, non più di una decina, e ha chiamato i vigili del fuoco. Lincendio si è sviluppato nella sala di diritto romano allultimo piano. I pompieri sono arrivati in forze, assieme alla Digos che ha fatto un sopralluogo nel timore che il rogo potesse essere stato appiccato di proposito (la notte precedente, nel cortile a fianco, cera stata una festa studentesca). Poi il responso: cause accidentali. «Più che le fiamme, che non si sono sviluppate per mancanza di ossigeno, è il fumo nero che ha provocato i danni maggiori», racconta Andrea Morrone, vicedirettore del Dipartimento. «Sono distrutto, è una ferita terribile». In fumo anche quattro scrivanie dei docenti di Diritto che lì andavano a fare ricerca. Una stima dei danni ancora non è stata fatta, ma risultano distrutti o danneggiati migliaia di libri. «La situazione è molto grave, certo si tratta di danni per decine di migliaia di euro. Una sola stanza è stata devastata, ma il fumo si è sparso in altri quindici ambienti, la polvere nera si è depositata sui libri, e altri sono inzuppati dacqua», spiega la responsabile della biblioteca Anna Pramstralher. «Siamo molto preoccupati, dove si è sprigionato il cortocircuito nellapparecchio, forse in standby, si trovano libri preziosi: sarebbe una perdita inestimabile se risultassero irrecuperabili». In tarda mattinata sono arrivati anche il rettore e la soprintendente ai beni culturali Valeria Buscaroli. Via Zamboni è stata chiusa nel tratto di palazzo Poggi per due ore, i dipendenti sono rimasti in strada e poi mandati a casa. Il dipartimento e la biblioteca, se i danni non saranno superiori alle prime stime, dovrebbero riaprire il 14 aprile.