La protesta contro il commissariamento: "Certezze sulla stagione" Polemica del Pdl per la presenza del direttore artistico allassemblea: "È già decaduto" I Balletti Russi, lattesissimo appuntamento di danza che avrebbe dovuto dare inizio alle 15 rappresentazioni-omaggio create per il centenario dei Ballets Russes di Sergej Diaghilev, ieri non è andato in scena. Il motivo? Lo sciopero dei lavoratori del Teatro dellOpera di Roma, che sta attraversando uno dei momenti più difficili dellultimo decennio. Niente applausi, niente palcoscenico, niente pubblico (tranne qualche spettatore che non aveva saputo per tempo della cancellazione dello spettacolo) per il corpo di ballo diretto da Carla Fracci e per lorchestra dellOpera. Il commissariamento del teatro, con le dimissioni di Francesco Ernani, la "decapitazione" di tutta la dirigenza e la mancanza di disponibilità fin qui mostrata dal sindaco Alemanno a incontrarsi con quanti lavorano nel Teatro dellOpera hanno portato a questa scelta difficile. «Perché uno sciopero non è mai una scelta facile. Abbiamo però avuto segnali positivi: già domani (oggi, ndr) dovremmo riuscire a incontrarci con qualcuno dello staff del sindaco» spiega Pasquale Faillaci della Rsa-Cgil. «Vogliamo chiedere il perché di un commissariamento che non è accompagnato da un piano economico. Chiederemo certezze sulla stagione: che non venga depauperata. Che la produzione venga mantenuta agli alti livelli di questi ultimi anni». Intanto il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro definisce «inutile e dannoso lo sciopero». Sulla questione interviene anche Federico Mollicone, presidente della commissione cultura del comune che polemizza sulla presenza allassemblea sindacale di Nicola Sani, direttore artistico «dichiarato decaduto con latto di commissariamento da parte del ministero. Sarebbe già singolare che un direttore artistico, garante delle scelte e degli indirizzi del consiglio di amministrazione e della sovrintendenza» ha continuato Mollicone, «partecipi in maniera attiva alle forme di protesta sindacali che rappresenterebbero la controparte. Ci chiediamo a che titolo Sani frequenti ancora il Teatro e arringhi i sindacati con interventi politici, essendo decaduto con latto stesso di commissariamento che nominava il sindaco Alemanno, a firma dal ministro Bondi». Intanto i lavoratori del Teatro dellOpera fanno sapere di voler organizzare in teatro una grande manifestazione per raccogliere fondi per il terremoto in Abruzzo.
ROMA - Sciopero allOpera, saltano i Balletti
Lo sciopero dei lavoratori del Teatro dell'Opera di Roma ha portato alla cancellazione dello spettacolo dei Balletti Russi, lattesissimo appuntamento di danza per il centenario dei Ballets Russes. Il motivo è lo sciopero, che è stato deciso a causa del commissariamento del teatro e delle dimissioni di Francesco Ernani. I lavoratori hanno chiesto certezze sulla stagione e sulla produzione, e hanno richiesto di non essere depauperati. Il sindaco Alemanno è stato criticato per non aver incontrato i lavoratori, mentre il ministro Bondi ha nominato il sindaco Alemanno commissario del teatro. I lavoratori hanno anche chiesto di incontrare il sindaco per discutere della situazione.
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