Una piazza patchwork. Per i lavori non terminati, sul lato dellHotel Roma e verso ledicola, con il vecchio selciato e le toppe di asfalto. E per la pavimentazione in pietra forte "alabarese" che ha subìto lavorazioni diverse, per rompere leffetto spianata. Santa Maria Novella per ora è una piazza incompiuta: un po lastricata, un po prato verde, un po toppe di bitume, un po parcheggio e cantiere. Brontolano residenti e negozianti, puntando il dito - proprio il giorno dellinaugurazione della fine del secondo lotto, con figuranti e chiarine di Palazzo Vecchio schierati al centro - verso le nuove sedute, le lunghe panchine in ferro Corten, che già ieri sotto il sole di primavera erano roventi. «Voglio proprio vedere chi ci si siede con il solleone» sbotta Roberto Ciapetti, negoziante e residente vicino allangolo di via della Scala. E cè anche chi grida «tradimento, vergogna, soldi sperperati» come Alberto Bonini, da 40 anni allagenzia Arno e Mauro Vitali, parrucchiere di via dei Fossi. Tre anni di lavori per restituire decoro e uniformità alla piazza. Per ridisegnarla nuova, anche se gli spicchi di prato a raso conservano la memoria del verde realizzato dallarchitetto paesaggista Pietro Porcinai nel dopoguerra. Per cancellare i cassonetti, finiti interrati: 40 metri cubi di capacità (pari a 25 cassonetti tradizionali) compressi nel sottosuolo, primo esempio nel centro storico. «Finalmente la città potrà riappropriarsi di questo spazio, scandito dalla facciata di Leon Battista Alberti - dichiara lassessore alla cultura Eugenio Giani - Prima luogo di predicazione dei frati domenicani e, dal '500, di feste con la corsa dei cocchi, da sempre spazio per la comunità». Ed è il tema dellincontro che declina il recupero e le funzioni della piazza. Scompare la fontana centrale, e rinasce lovale in pietra, lavorata a mano intervallata da strisce di ferro Corten, che riprende i materiali delle quattro panchine, in Corten con inserti in legno. A cui si aggiungono altre due sedute in vetro e acciaio, e unaltra in mezzo con un monitor incassato. «Il 16 aprile alle 19 il prima artista, Leonardo Betti, manderà in onda il suo video» spiega larchitetto Maurizio Barabesi, progettista del Comune autore della nuova sistemazione, con lufficio Belle Arti e la soprintendenza ai monumenti. La nuova sistemazione fa discutere. Lassessore Giani glissa: «Aspettiamo la fine dei lavori, entro lanno sarà terminata la pavimentazione verso ledicola e lHotel Roma, i 500 mila euro necessari sono già in bilancio. E per il resto, dalledicola verso via degli Avelli, i lavori per altri 300 mila euro, finiranno nel 2010». Alla fine, la spesa complessiva di Palazzo Vecchio sarà di 3 milioni e 800 mila euro. A cui va aggiunto 1 milione di euro per il restauro della facciata della basilica nel 2008. Il progetto prevede anche di realizzare nel prossimo futuro una rete wi-fi gratis. Il verde delle aiuole fino a giugno sarà protetto per consentirne lo sviluppo dellerba. Poi sarà calpestabile, tappeto e solarium per turisti. E sono pronti anche i locali destinati al presidio della Polizia municipale, e le sette toilette nei locali a sinistra della basilica. E sempre a fine 2009, sarà realizzato il complesso delle ex Leopoldine: nuovi spazi accanto al Museo Alinari per il Museo del Novecento, con chiostro per mostre e installazioni di arte contemporanea.
TOSCANA - Panchine in ferro e pietra forte per la pavimentazione Spesi 3 milioni e 800 mila euro
La piazza Santa Maria Novella a Firenze è stata oggetto di lavori di recupero e rinnovamento. La piazza è stata parzialmente prato verde, con toppe di bitume e parcheggio, ma è ancora incompiuta. I lavori sono stati realizzati per ridisegnare la piazza e cancellare i cassonetti. La città potrà riappropriarsi di questo spazio, che è stato utilizzato come luogo di predicazione dei frati domenicani e di feste con la corsa dei cocchi. La nuova sistemazione prevede la realizzazione di nuove sedute in ferro Corten, panchine in vetro e acciaio, e un monitor incassato.
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