I residenti sfidano il Comune: "No al cantiere in piazzale Lavater" Proteste alla presentazione del progetto definitivo ieri in zona 3, riserve anche dalla Soprintendenza Quel maxi-parcheggio in piazzale Lavater, alle spalle di corso Buenos Aires, in zona non lo vogliono proprio. E ieri erano al consiglio di zona 3 per ascoltare il progetto definitivo e far sentire le loro ragioni. «È un progetto sovradimensionato rispetto al traffico, anzi controproducente - denuncia il Comitato per la Difesa del piazzale, presente ieri - e rischia di rovinare una piazza alberata bellissima». «Non avete interpellato i cittadini», è il grido che si leva nella sala quando il progettista della Comer, limpresa che sè aggiudicata la gara e farà i lavori (e che ha già in parte modificato in parte il progetto), ha presentato il piano definitivo. Cinque piani interrati per 472 posti auto, di cui 250 destinati a box residenziali e 222 a parcheggi a rotazione, per unopera che la giunta, di fatto, ha già "sbloccato". Rientra, infatti, nelleredità del sindaco-commissario straordinario Gabriele Albertini sottoposta poi a riesame dalla giunta Moratti. Un iter molto travagliato, con vari pareri contraddittori e di mezzo anche lattuale assessore alla Mobilità, Edoardo Croci, che nel 2005, quando sorse il comitato anti-box, ne era uno dei più ferventi sostenitori. Da sommare anche una valutazione dinopportunità della Soprintendenza lombarda. Liter è molto avanti. Per non mandare in tilt la zona «il cantiere verrà "spezzato" in due», assicura la Comer, che ha già la lista dattesa per la vendita dei box. E mantenuti alberi e aiuole. Ma ai residenti non basta. «Aspettiamo le sentenze del Tar a cui siamo ricorsi già più volte e decideremo il da farsi - spiega Francesco Valla del comitato - da quando ci sono le strisce gialle e blu la situazione della sosta è migliorata. Ma con questo progetto spariranno tutti i parcheggi in superficie». Dopo il parere del consiglio di zona, molto probabilmente positivo dato che ieri la Commissione ha votato a favore, sarà indetta la Conferenza di servizi (si parla del 4 maggio) in cui tutti gli uffici potranno dire la loro. I lavori dovrebbero partire a inizio 2010 e finire in 28 mesi. «Terrò conto dei pareri che ognuno esprimerà durante la conferenza dei servizi - assicura lassessore ai Lavori pubblici Bruno Simini - e anche la Soprintendenza potrà tornare ad esprimersi. Io mi limito a realizzare al meglio unopera che ho ereditato».