Via libera della Soprintendenza. Ora si aspetta il finanziamento della Fondazione Cariverona Così sarà protetto il monumento romano da anni preso di mira da vandali e «writers» L'arco dei Gavi, deturpato dai nuovi barbari armati di bombolette spray, sarà ripulito e protetto da un fossato munito, dicono i tecnici, di "passerella retrattile", versione moderna dell'antico ponte levatoio, che potrà essere attraversata solo dagli addetti del Comune e da persone autorizzate per le visite guidate. La Soprintendenza ha dato il via libera al progetto per la sistemazione e il restauro dell'arco, monumento romano risalente al primo secolo dopo Cristo, che si trova lungo corso Cavour, a fianco di Castelvecchio. Per ripulirlo dalle scritte e dagli imbrattamenti fatti con la vernice spray, il Comune ha stanziato una somma di 110mila euro, in parte messi a disposizione dall'assessore regionale ai Lavori pubblici, Massimo Giorgetti, che ha finanziato anche l'installazione di un impianto di videosorveglianza per identificare eventuali vandali. Da parte sua, la Soprintendenza, ha dato parere favorevole all'operazione, a patto che si proceda ad un ulteriore intervento di protezione del monumento eretto per conto della famiglia Gavia dall'architetto Vitruvio Cerdone, distrutto dai francesi nel 1705 e ricomposto nel 1930. Per questo motivo attorno all'arco sarà scavato un fossato profondo un metro e mezzo e largo altrettanto, che sarà riempito di piante spinose per scoraggiare ulteriormente i malintenzionati. Il costo previsto per quest'opera, il cui progetto preliminare ha incassato il parere favorevole della Commissione edilizia del Comune e della Soprintendenza, è di 700mila euro e sarà coperto dalla Fondazione Cariverona. «Non appena arriveranno i finanziamenti della Fondazione», fa sapere l'assessore ai Lavori pubblici Vittorio Di Dio, «potremo procedere con il progetto esecutivo per poi avviare la gara d'appalto e affidare i lavori». Tale operazione, tuttavia, sembra accantonare definitivamente l'idea accarezzata durante la passata amministrazione Zanotto dall'assessore ai lavori pubblici Carlo Pozzerle, di riportare l'arco dei Gavi al centro di corso Castelvecchio, l'antica via Postumia, nell'ambito del progetto per la tramvia. Il piano dell'assessore Pozzerle prevedeva lo spostamento del monumento in mezzo alla carreggiata, davanti a Castelvecchio, con la tramvia che gli sarebbe passata a fianco: un binario da una parte, uno dall'altra, a formare una rotonda con l'antico arco al centro, nel luogo in cui l'aveva fatto collocare la gens Gavia, un'illustre famiglia romana che nel primo secolo dopo Cristo ottenne il permesso di edificare su suolo pubblico un arco in onore delle gesta di alcuni suoi componenti. E.S.