Incontro con Penati e il sindaco Moratti Appuntamento il 4 giugno 2010 con lOttava di Mahler Il ritorno di Claudio Abbado alla Scala, dovè stato direttore musicale dal 1968 al 1986, vale un cachet di 90mila alberi da piantare nel centro di Milano. È stata questa la richiesta fatta dal maestro a Comune e Provincia, che hanno accettato. E ieri, dopo un incontro nello storico edificio del Piermarini, nellufficio del sovrintendente Stephane Lissner, laccordo è stato ufficializzato: «Sono felicissimo di tornare nella mia città - dice Abbado, che a Milano è nato 76 anni fa - dirigerò una serie di concerti. Lopera è più difficile, ormai è troppo impegnativa, per me». Per il suo nuovo debutto - la data è già stata fissata ufficialmente, il 4 giugno dellanno prossimo - ci voleva qualcosa di speciale, di memorabile. E così sarà: lOttava Sinfonia di Mahler. «Ne ho dirette tante, di Mahler, ma questa mai. È detta "dei mille" per la ricchezza dellorganico necessario. Ci vorranno varie orchestre, cori e tanti solisti». Per questo lorchestra della Scala sarà integrata dallorchestra Mozart. Il resto è ancora da decidere nei dettagli, ma non sarà certo uno spettacolo unico: «Ci sono delle date e un programma. A Milano cercherò di tornare il più possibile, naturalmente ho altri impegni, e dopo loperazione devo lavorare meno. È una questione anche di tempi. Ma tornerò molto volentieri, questa è una grandissima città che sicuramente può avere nella cultura una forza maggiore». Insomma, è pace fatta con Milano, che Abbado abbandonò nel 1986 e dove, da allora, è tornato solo una volta, nel 1993, per dirigere - sempre alla Scala - i Berliner Philharmoniker. Un ritorno a cui seguì lannullamento di due opere programmate, Fidelio ed Elektra, a cui Abbado rispose: «Non verrò più alla Scala, si è perso lultimo treno». Ora invece è scoppiata la pace. «Siamo riusciti a fargli capire che Milano è cambiata», commenta soddisfatta il sindaco Letizia Moratti, che alla fine del vertice assieme al presidente della Provincia Filippo Penati ha portato Abbado in giro tra piazza Scala, Galleria e Duomo, mostrandogli dove alcuni degli alberi potrebbero essere piantati. Entusiasta anche il sovrintendente della Scala Lissner: «Io sono entrato in carica il 2 maggio 2005. Il 4 maggio ero già a Berlino a parlare con il maestro, potete capire quanto ci tenessi. La sua risposta positiva è una delle cose più belle che ho avuto nella mia vita professionale». E ora potrebbe essere più vicino anche il momento di un altro grande ritorno, quello del grande rivale di Abbado (ma i due hanno sempre negato dissapori, ribadendo anzi stima reciproca), Riccardo Muti, suo successore alla direzione musicale della Scala fino al 2005. «Gli ho mandato un invito», si lascia sfuggire Lissner. Che però subito dopo, alla domanda se ci sia una trattativa in corso, si ritrae: «Non posso dire di più», che suona come unimplicita conferma.