CRITICHE A MINISTERO, REGIONE E COMUNE La Corte dei Conti bacchetta «tutti i livelli istituzionali» coinvolti nella bonifica di Bagnoli». L'organo della magistratura contabile definisce «consistente lo slittamento» dei tempi e lo quantifica «in due anni e mezzo». Ritardi parzialmente giustificati dalla «intrinseca complessità dell'attività di definizione del progetto e dell'istruttoria per l'approvazione del piano» che ha coinvolto diversi livelli istituzionali. Ma ora, prosegue la Corte, «è lecito attendersi che, dopo l'impasse causata dalla prospettiva (poi sfumata) di una possibile assegnazione dell'America's Cup, tutti i soggetti interessati, soprattutto in sede locale, ritrovino gli stimoli giusti e la necessaria coesione operativa, per conseguire nei tempi previsti gli obiettivi fissati dalla legge». L'organo di controllo ha rilevato una serie di criticità che vanno dalla «copiosa stratificazione normativa intervenuta negli anni dal '97 al '99» ai «reiterati interventi di riorganizzazione della competente struttura ministeriale» dove si evidenzia la «vistosa carenza di personale» e il «ricorrente ritardo nell'emanazione delle direttive annuali del ministro per l'espletamento dell'attività amministrativa, il fenomeno si è attenuato solo nel 2003». La Corte dei Conti insiste sui ritardi dovuti alle istituzioni, «che ha coinvolto, anche sotto il profilo finanziario la Regione Campania, il commissario per l'emergenza rifiuti, il Comune e la Provincia di Napoli, l'Autorità portuale e la stessa società Bagnolifutura consentendo la formalizzazione dei relativi decreti interministeriali soltanto alla fine di luglio 2003». Nella relazione della Corte dei Conti si ricorda che, con il versamento da parte del ministro dell'Ambiente della somma di 7,5 milioni di euro, è stata avviata «la fase 2 della bonifica e del recupero ambientale dell'ex sito industriale di Bagnoli». L'importo, pari al 10 per cento dell'ammontare complessivo delle risorse, oltre 75 milioni di euro, rappresenta la prima rata del contributo dello Stato in favore della Bagnolifutura spa. Giova anche ricordare, a tale riguardo, che tra domani e venerdì verranno espletati gli ultimi adempimenti per la gara della direzione dei lavori e della bonifica. Gare che verranno assegnate il 23. Da quel giorno partiranno i cantieri per il risanamento dell'area dell'ex Italsider.
Corte dei Conti - Bonifica di Bagnoli due anni di ritardi
La Corte dei Conti ha condannato tutti i livelli istituzionali coinvolti nella bonifica di Bagnoli, definendo consistente lo slittamento dei tempi. La Corte ha rilevato criticità nella copiosa stratificazione normativa e nei reiterati interventi di riorganizzazione della competente struttura ministeriale. La Regione Campania, il Comune e la Provincia di Napoli, l'Autorità portuale e la società Bagnolifutura sono stati colpiti dal ritardo nell'emanazione delle direttive annuali del ministro. La Corte ha anche criticato la carenza di personale e il ritardo nell'avvio della fase 2 della bonifica e del recupero ambientale dell'ex sito industriale di Bagnoli.
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