Accanto ai morti l'Abruzzo inizia a contare le ferite dell'arte. Ingenti. A partire dalla basilica di Santa Maria a Collemaggio, alle porte dell'Aquila. Un simbolo della gravità è il Castello cinquecentesco nel capoluogo. Lì hanno sede il Museo nazionale con dipinti dal 600 al 700, la soprintendenza per i beni architettonici e quella per il patrimonio artistico. La fortezza spagnola ha avuto forti crolli interni e l'antico ponte d'ingresso è pericolante per cui, almeno fino al tardo pomeriggio di ieri, i funzionari non potevano entrare e anche il ministero dei beni culturali poteva raggiungerli solo tramite cellulare. Per ora il Ministero dei Beni Culturali non nominerà un commissario come accadde in Umbria nel 97. Chi coordina è il segretario generale Giuseppe Proietti, archeologo. Dice: «Abbiamo organizzato due squadre d'intervento da Roma e Perugia, individuato container per ricoverare le opere d'arte ma la protezione civile, giustamente, dà la precedenza alle persone». Seri i danni, specie nel centro storico aquilano, ma un bilancio accurato, spiega, richiede qualche giorno. Nel capoluogo, il cupolino della chiesa di Sant'Agostino, edificio barocco alzato su un complesso del 200, ricostruito dopo un terremoto del 1703, è crollato sulla Prefettura che ospitava l'Archivio di Stato. La Porta Napoli del 1548, la più antica della città, è franata. Crollata la cupola del Valadier nella chiesa delle Anime Sante, da poco restaurata, colpiti il transetto del Duomo e il campanile della chiesa di San Bernardino. Da valutare i guasti alle mura di cinta. Ancora: rovinati abside e transsetto di Santa Maria di Collemaggio fondata a fine 200 dal futuro papa CelestinoV (di cui conserva il sepolcro). La geometrica facciata del 300 a masselli bianchi e rossi pare salva perché era sostenuta da ponteggi. E sarà essenziale stimare le chiese nei paesini, ad esempio intorno a Paganica.
ABRUZZO - L'arte ferita. A L'Aquila è franata l'abside di Collemaggio
L'Abruzzo è stato colpito da terremoti che hanno causato danni significativi alle strutture storiche e artistiche. La basilica di Santa Maria a Collemaggio, le mura di cinta e le chiese del centro storico di Aquila sono state colpite. Il Castello cinquecentesco, con il Museo nazionale e le soprintendenze per i beni architettonici e per il patrimonio artistico, ha subito crolli interni e il ponte d'ingresso è pericolante. Il Ministero dei Beni Culturali ha organizzato un'intervento per ricoverare le opere d'arte danneggiate, ma la protezione civile ha dato priorità alle persone. I danni sono stati valutati come seri, ma un bilancio accurato richiederà alcuni giorni.
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