«Dieci dipinti trafugati nel 2004 dalla Collezione del Santo Spirito in Saxia» sono stati riconsegnati ieri con una cerimonia ufficiale, durante la quale il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale ha ricevuto dalla direzione dell'Azienda sanitaria locale Roma E un riconoscimento per l'operato svolto in favore del bene pubblico. La cerimonia è stata presieduta dal sottosegretario alle Attività e ai Beni culturali Francesco Giro. «Anche a nome del ministro Bondi - ha detto Giro in apertura dell'incontro - voglio esprimere la mia solidarietà e vicinanza alle famiglie abruzzesi colpite dal tragico evento sismico ». Per noi che abbiamo responsabilità pubbliche e istituzionali - ha aggiunto il sottosegretario - questo è un momento molto difficile dal quale si misurerà la nostra capacità di essere uniti, responsabili morali nel nostro impegno a favore delle persone in difficoltà, quelle alle quali oggi, un solo istante drammatico ha cambiato o addirittura irrevocabilmente e irreparabilmente lacerato la vita». Voglio anche esprimere a Guido Bertolaso il sostegno che dobbiamo ad uomo che sta dedicando interamente la sua vita e con assoluta integrità e passione a queste situazioni drammatiche. Le polemiche oggi non servono e anzi sarebbero una dimostrazione di barbarie e disumanità. In occasione della cerimonia per la restituzione delle opere, è stato anche presentato il Catalogo aperto dei dipinti, custodito nel complesso monumentale, ulteriore tappa di valorizzazione che affianca il Catalogo aperto dei manoscritti, presentato al pubblico nel 2007. Realizzato in collaborazione con Microsoft Italia, il catalogo, in continua evoluzione, sarà a breve digitalizzato e potrà essere consultato per intero su Internet. Intanto, per celebrare l'evento, sono già on line (all'indirizzo http:sviluppo.homegate.it santospirito3index.asp) i dieci dipinti riconsegnati al Santo Spirito in Saxia, resi fruibili al largo pubblico degli appassionati con una tecnologia ad altissima risoluzione. Grazie a Microsoft Deep Zoom, si può infatti navigare attraverso collezioni di immagini e ingrandirle fino ai minimi particolari, caricando sui computer degli utenti solo le porzioni di immagini effettivamente visualizzate. «Oggi si celebrano due importanti avvenimenti - ha detto il direttore generale dell'Azienda Usl Roma E Pietro Grasso - il recupero di opere che si temeva perdute per sempre e invece recuperate grazie al lavoro dei carabinieri per la Tutela e I'ampliamento del Catalogo Aperto, che metterà queste opere d'arte a disposizione non solo dei visitatori del complesso monumentale, ma anche di quelli virtuali che vorranno scoprire questi capolavori sul web».