Bilancio pesantissimo anche per il patrimonio storico-artistico. Maurizio Galletti, già in Liguria: «Servono misure urgenti». «Qui è una catastrofe. La città è inagibile. Ci sono morti, feriti, migliaia di sfollati. Tutti gli edifici storici sono lesionati, danneggiati più o meno pesantemente. Il patrimonio storico-artistico dell'Aquila è stato colpito al cuore». Preoccupazione, sconforto, incertezza per il futuro affiorano dalle parole di Maurizio Galletti, che sino al gennaio 2005 è stato soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici della Liguria e oggi è a capo dello stesso ente in Abruzzo. Il castello dell'Aquila, sede del Museo nazionale d'Abruzzo e della stessa Soprintendenza, nonché del centro sismologico regionale, è inagibile. Come lo sono tutti i palazzi, le chiese e gli edifici monumentali del capoluogo abruzzese. «Qui la situazione è davvero catastrofica, non credo che fuori si abbia la percezione esatta di quello che sta avvenendo», ripete Galletti raggiunto dal Secolo XIX sul suo cellulare nella caserma della guardia di finanza, a Coppito. Il presidio delle Fiamme gialle, nel paese che fronteggia l'Aquila, è diventato il quartier generale della Protezione civile, la cabina di regia per tutte le operazioni di soccorso e gli interventi del dopo terremoto. Il soprintendente Galletti coordina la parte che gli compete: «Tutti i principali monumenti della città, che sono anche tra i più importanti a livello nazionale, sono danneggiati e inagibili». La medievale Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che custodisce la tomba di Celestino V, ha il tetto crollato. «Il transetto del Duomo dell'Aquila - continua Galletti - ha ceduto dalla parte del palazzo cinquecentesco sede dell'arcivescovado, ovviamente evacuato». Lesionata anche la fontana delle novantanove cannelle. Ma, soprattutto, «il palazzo della prefettura, che ospita anche l'archivio di Stato, è crollato per effetto di un altro crollo: la cupola della seicentesca chiesa di Sant'Agostino, oggi adibita a teatro, e la cui facciata era in corso di restauro, ha ceduto di schianto ed è finita sulla prefettura». Dopo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, oggi è atteso all'Aquila il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Sandro Bondi. Galletti affiancherà il ministro nel suo sopralluogo tra le macerie delle città. I due percorreranno quello che è il normale itinerario turistico ma che adesso si è trasformato in un terribile stillicidio di gioielli storico-artistici devastati dal sisma. «È presto per azzardare delle stime, ma i danni sono ingentissimi», dice Galletti: «Occorre trovare al più presto i finanziamenti per eseguire i primi monitoraggi statici sugli edifici più antichi e per mettere in atto misure urgenti di consolidamento». Altrimenti, un tesoro di valore inestimabile lasciato in eredità dalla Storia e ammirato in tutto il mondo potrebbe essere perduto per sempre. Nella notte tra domenica e lunedì, quando si è scatenata la furia del sisma, Galletti si trovava, come tutti i fine settimana, nella sua abitazione a Roma. Ieri all'alba il Soprintendente era già all'Aquila: «Non mi aspettavo una tragedia simile». Nelle scorse settimane, in città, erano state avvertite numerose scosse di terremoto, anche piuttosto forti. «La Protezione civile - spiega Galletti - si era in qualche modo mobilitata, ma non era stata prevista una escalation del sisma di queste proporzioni». Il Soprintendente pesa le parole, non vuole entrare nel merito della vicenda di Giampaolo Giuliani, il ricercatore che nei giorni scorsi aveva previsto l'arrivo di un terremoto ad alta intensità. «Di sicuro - si limita a dire Galletti - non è stata valutata la possibile evoluzione del sisma in un evento tanto catastrofico. Ma non so dire se ci sono state negligenze. L'Abruzzo è zona sismica. È da settembre che qui la terra trema, i movimenti tellurici sono stati molti e di varia intensità. Fino al disastro di oggi. Speriamo solo che, adesso, sia stato raggiunto l'apice e non ci siano colpi di coda...».
ABRUZZO - IL SOPRINTENDENTE Tutti i principali monumenti sono crollati o danneggiati.
Il patrimonio storico-artistico dell'Aquila è stato gravemente danneggiato dal terremoto. Il castello, il museo e molti edifici monumentali sono inagibili. Il soprintendente Maurizio Galletti ha descritto la situazione come "catastrofica" e ha richiesto misure urgenti per salvare il patrimonio. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali, Sandro Bondi, sarà presente all'Aquila per valutare i danni. Galletti ha anche espresso preoccupazione per il futuro del patrimonio, che potrebbe essere perso se non si trovano finanziamenti per le riparazioni.
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