Il terremoto non ha risparmiato nemmeno il patrimonio artistico e culturale presente nel territorio aquilano. Si sono verificati crolli nella fortezza spagnola cinquecentesca sede del museo nazionale d'Abruzzo, della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e quella per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico dell'Abruzzo. Nel museo erano esposti reperti archeologici e opere sia scultoree che pittoriche risalenti al XII secolo: ora è stato dichiarato inagibile fino a verifica dei vigili del fuoco, ora impegnati nei soccorsi alla popolazione. Gravemente danneggiata è la basifica di Santa Maria di Collemaggio grande esempio di architettura gotica-romanica e luogo dove fu incoronato Papa Celestino V. Il terremoto ha fatto crollare la parte absidale e la parete di fondo della chiesa ma non ha causato danni alla cappella dove è situato il sepolcro papale. È crollato anche il cupolino della chiesa barocca di Sant'Agostino che è precipitato sul palazzo della Prefettura dove era situato l'Archivio di Stato dell'Aquila e che è andato completamente distrutto. All'interno erano custoditi tutti i documenti delle amministrazioni statali centrali e periferiche e gli archivi delle istituzioni locali come questura e prefettura. Non hanno resistito al sisma nemmeno la cupola della chiesa delle Anime Sante situata nella piazza principale dell'Aquila e il campanile della chiesa di San Bernardino: di quest'ultima anche l'abside è gravemente danneggiata. Porta Napoli, invece, non ha retto alle profondi crepe provocate dalla scossa sismica ed è crollata. Il ministero dei beni e le attività culturali ha costituito una task force di esperti di supporto ai funzionari locali presenti sul territorio: inoltre è già stato individuato un magazzino per il deposito delle opere recuperate da edifici di culto ancora pericolanti. In serata il sottosegretario per i beni e le attivita' culturali Francesco Giro ha dichiarato che per l'Abruzzo «sara' nominato un commissario per i beni culturali nelle zone terremotate. Inoltre verranno fatti interventi mirati per preservare e ricostruire i beni culturali, gli edifici lesionati dal sisma».