Crollata la cupola, disegnata da Giuseppe Valadier, della chiesa barocca di Santa Maria del Suffragio, conosciuta come la chiesa delle Anime Sante, nella vecchia piazza del Mercato, la piazza principale dell'Aquila. Ma, come per diffondere coraggio e speranza, quella chiesa continuava ieri a fare arrivare il suono delle sue campane. Crollata la parte absidale della celebre Basilica di Santa Maria di Collemaggio, dal transetto fino al fondo della chiesa, ma salva la facciata quattrocentesca, massimo capolavoro dell'arte abruzzese, perché in restauro e sostenuta da grandi, provvidenziali ponteggi. «E fortunatamente non è stata toccata neppure la tomba di Celestino V», precisava ieri padre Nunzio, mostrando ad alcuni presenti le lesioni subite dalla Basilica. Si comincia a fare la conta dei danni provocati dal terremoto ai monumenti e al patrimonio artistico abruzzese, e anche su questo fronte il bilancio è pesante. Dopo i primi sopralluoghi effettuati ieri dal personale della direzione regionale per i beni culturali dell'Abruzzo e della Soprintendenza per i beni e il paesaggio dell'Aquila, è stato diffuso un elenco. E riferisce del crollo del campanile della chiesa di San Bernardino, del crollo del cupolino della chiesa di Sant'Agostino, uno dei monumenti del barocco aquilano, finito sul palazzo della Prefettura. E anche quest'ultimo, sede dell'Archivio di Stato, è ridotto in macerie. Numerosi crolli al terzo piano della cinquecentesca fortezza spagnola che ospita il Museo nazionale d'Abruzzo e la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici e quella per il patrimonio storico, artistico e etnoantronpologico. Pericolante anche il ponte di ingresso alla Fortezza, per cui l'accesso al Museo nazionale è vietato e presidiato. «Il Museo è stato dichiarato inagibile fino a verifica dei vigili del fuoco, ora impegnati nei soccorsi alla popolazione», è stato precisato in una nota del ministero per i Beni culturali. A fornire il drammatico elenco dei danni a chiese e monumenti è stato Giuseppe Proietti, segretario generale del ministero per i Beni e le Attività culturali, in contatto con i funzionari locali. «Ma solo via telefonino, perché ha spiegato la direzione generale e le due Soprintendenze dell'Aquila non sono agibili». E proprio Proietti, come ha anticipato ieri il sottosegretario per i Beni e le attività culturali, Francesco Giro, dovrebbe essere nominato a breve «commissario per i beni culturali delle zone terremotate, ripercorrendo il modello già utilizzato nel '97 in Umbria e nelle Marche, che si affiancherà alla Protezione civile». E, già guardando al dopo, il sottosegretario ha assicurato: «Verranno fatti interventi mirati per preservare e ricostruire i beni culturali e gli edifici lesionati dal sisma. Abbiamo visto nel '97 che le popolazioni volevano che fosse loro restituita l'integrità dei luoghi e dei paesaggi in cui vivono». E intanto sono già stati individuati alcuni magazzini dove verranno messe al sicuro le opere prelevate da chiese e altri edifici crollati o pericolanti. Ma l'elenco di beni e monumenti danneggiati comprende anche altro. E crollata Porta Napoli e parzialmente il transetto del Duomo che, esternamente, e a una prima occhiata, sembra essersi abbastanza preservato, mentre la pavimentazione in porfido della piazza su cui si erge è completamente divelta. Gravemente danneggiato anche il convento di San Giuliano. «Sono crollate le bellissime porte antiche, gli intramezzi, è stata lesionata persino la volta superiore della chiesa del convento di San Giuliano», ha precisato padre Giovanni Mastroddi, superiore del convento abruzzese. Ma il terremoto si è fatto sentire anche a Roma. E alle Terme di Caracalla, come ha riferito il soprintendente di Roma, Angelo Bottini, «una lesione preesistente nell'arcone centrale della natatio, si è aggravata dopo le scosse sismiche». Dovrà essere «verificata e monitorata con il braccio mobile poiché l'altezza dell'arcone impedisce una corretta valutazione del danno dal basso». Nessun danno, ha quindi rassicurato, a Foro, Palatino e Colosseo, regolarmente aperti al pubblico.
ABRUZZO - Crolla la Basilica di Collemaggio. Ma la tomba di Celestino V è salva. Danni pesanti alle opere monumentali dell'Abruzzo.
Il terremoto dell'Aquila ha causato danni significativi ai monumenti e al patrimonio artistico abruzzese. La chiesa barocca di Santa Maria del Suffragio, nota come la chiesa delle Anime Sante, ha subito un crollo della cupola, mentre la Basilica di Santa Maria di Collemaggio ha subito un crollo della parte absidale. La tomba di Celestino V è stata salva. Il ministero per i Beni culturali ha diffuso un elenco dei danni provocati dal terremoto, che include la chiesa di San Bernardino, il cupolino della chiesa di Sant'Agostino e il ponte di ingresso alla Fortezza. Il Museo nazionale d'Abruzzo è stato dichiarato inagibile fino a verifica dei vigili del fuoco.
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