VENEZIA Arriva Pasqua e il turismo torna a respirare. Gli alberghi si riempiono e il prossimo weekend, complici i turisti dell'ultim'ora (che adesso potranno prenotare anche on line sul portale «Venice Connected »), sarà quasi da tutto esaurito. Tra code e disagi. Per i veneziani, ma non solo. La Filcams Cgil ha infatti aperto lo stato di agitazione tra i lavoratori dei musei civici. A rischio quindi le aperture in uno dei periodi tradizionalmente più affollati. La ripresa I numeri della speranza, per gli albergatori veneziani, sono il 65 e il 70, vale a dire la percentuale di prenotazioni già arrivate per il week end di Pasqua. Niente di paragonabile ai sold out di una decina d'anni fa ma, se non altro, in linea con lo scorso anno che, nel primo trimestre, teneva il passo con il 2007. La speranza è che dopo l'effetto Carnevale, insomma, arrivi l'effetto Pasqua a risollevare statistiche del primo trimestre 2009 tutt'altro che positive. «Il nostro termometro spiega Franco Maschietto, presidente dell'Ava è Venezia Sì e gli ultimi aggiornamenti ci dicono che nel fine settimana di Pasqua sarà occupato quasi il 70 delle stanze disponibili. Più o meno come l'anno scorso. Certo che le modalità sono cambiate. Per Pasqua si intendono solitamente un paio di giorni, il venerdì e il sabato, già la domenica le prenotazioni vanno scemando, così anche il lunedì di pasquetta. Non escluderei una impennata dei last minute ma al massimo per soggiorni di una notte». I numeri della crisi Non è solo «colpa» dei turisti, secondo l'Ava, i numeri calano perché negli ultimi 8 anni l'offerta è aumentata di più del doppio. E, intanto, è cambiato anche il modo di prenotare un week end veneziano: «Crescono le prenotazioni via internet e last minute conferma Renato Morandina, presidente dell'Apt è quindi difficile fare previsioni. Posso solo dire che qualche segnale di ripresa c'è». Conferma in questo arriva dal portale Venice Connected: «Per venire incontro alla crisi si potrà prenotare fino a due giorni prima dice Marco Bettini, direttore sistemi applicativi per Pasqua abbiamo registrato il record di vendite: 6500 biglietti Actv, 1700 pass musei e 1000 Wc Card». I numeri generali del turismo in città, invece, sono più impietosi. Dai report dell'Apt di Venezia, infatti, esce un quadro poco confortante nonostante la buona performance in centro storico durante il carnevale. Nei primi due mesi dell'anno, il centro storico ha visto un -15 di arrivi e -7 di presenze. Il Lido scende a -18 di arrivi e -21 di presenze, Mestre e la terraferma scendono a -9 di arrivi e -7,5 di presenze. In totale, il comune totalizza un -13,8 di arrivi e -8,68 di presenze, tradotto, 100 mila pernottamenti in meno. Unico territorio in controtendenza è la Riviera del Brenta con un 10 di arrivi e un 1 di presenze. Il mercato del turismo cambia, crisi docet, e così i giovani albergatori corrono ai ripari investendo sulla formazione. Se n'è discusso ieri all'Ateneo Veneto dove il presidente, Pier Andrea Mestre, ha spiegato cosa c'è di utile nel decreto anti crisi ma anche e soprattutto il lancio del primo master in Hospitality management pensato, con l'università di Perugia, per formare gli albergatori al tempo della crisi. Musei sospesi Dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Fondazione Musei Civici Sandro Parenzo, scendono ora in campo i sindacati che minacciano di arrivare a proclamare uno sciopero nei prossimi giorni. Proprio nel periodo pasquale. «Il fatto di non aumentare l'orario dei musei nel periodo estivo dice il segretario Filcams Andrea Brignoli finirà per ridurre il monte ore di lavoro dei dipendenti e di conseguenza meno salario, meno occupazione, ritmi di lavoro più intensi, con possibile rischio di danni per le strutture museali. Venezia è la più bella città al mondo continua non regge la motivazione degli incassi. Se la situazione non cambia sarà possibile la proclamazione di sciopero».
VENEZIA - Pasqua rilancia il turismo musei a rischio sciopero
Il turismo sta tornando a Venezia con l'arrivo di Pasqua, con gli alberghi che si riempiono e le prenotazioni via internet che crescono. Tuttavia, la crisi del settore sta ancora avendo effetti, con la Filcams Cgil che ha aperto lo stato di agitazione tra i lavoratori dei musei civici, a rischio le aperture in uno dei periodi tradizionalmente più affollati. I numeri della speranza per gli albergatori veneziani sono del 65 e del 70%, con il 70% delle stanze occupate nel fine settimana di Pasqua. La crisi del turismo sta anche influendo sui musei, con la possibilità di uno sciopero nei prossimi giorni.
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