Un sì condizionato al progetto di Alvaro Siza (l'architetto portoghese incaricato di ridisegnare piazza Municipio, la stazione del metrò e il tunnel pedonale che collegherà il metrò alla Stazione marittima) arriva dalle sovrintendenze e dai responsabili degli scavi archeologici. In linea di massima il progetto piace ed è conforme alla storia di piazza Municipio e alla sua qualità architettonica e monumentale. Tuttavia, sul tunnel c'è ancora da mettere a punto qualcosa. Vale a dire che quella parte del progetto sarà suscettibile di variazioni fino al 31 dicembre data entro la quale gli archeologi si sono impegnati a chiudere il loro scavo. Se per quell'epoca emergeranno altri reperti bisognerà cambiare. È quanto emerge da una riunione che si è tenuta ieri al Museo archeologico fra il vicesindaco e assessore all'Urbanistica Rocco Papa, il sovrintendente regionale ai Beni archeologici Stefano De Caro, Enrico Guglielmo, sovrintendente ai Beni architettonici e ambientali, Giannegidio Silva, presidente dell'ente metropolitana e naturalmente Alvaro Siza. Il portoghese, domani, presenterà il suo progetto pubblicamente a Palazzo San Giacomo e questo è il segnale che il lavoro prodotto è ritenuto soddisfacente. Ma sul tunnel ha ricevuto uno stop. Nel senso che Siza ha immaginato il sottopasso pedonale come un canale che corre parallelamente alle fortificazioni angioine. Archeologi e sovrintendenze hanno posto un paletto su questo punto. Perché questo scavo ancora deve essere effettuato, e quindi nessuno sa in che condizioni riemergeranno le fortificazioni. Se non dovessero essere buone sorgerebbe il problema. Di più, il tracciato del tunnel, a seconda del luogo dove verranno individuate le fortificazioni, potrebbe cambiare rispetto al progetto presentato da Siza. Questo l'unico punto critico, per il resto De Caro definisce «positivo e soddisfacente» l'incontro con l'architetto portoghese. E quest'ultimo ha il compito di cambiare un pezzo importante della città nell'ambito del progetto waterfront. A lui oltre al tunnel, che sarà lungo 250 metri e largo 20, una sorta di agorà trasparente e sotterranea, ma in alcuni punti illuminata dalla luce del sole, l'affascinante compito di cambiare volto a uno dei luoghi simboli di Napoli: piazza Municipio. Il disegno, la geometria della piazza, a quanto trapela sarà rivoluzionata e con essa anche i giardini e la viabilità. Siza disegnerà anche il museo del metrò oltre alla stazione di piazza Municipio.