Il David andrà a Milano. E ci rimarrà per più di venti giorni. La statua bronzea di Donatello, capolavoro del Rinascimento conservato al Museo del Bargello e recentemente restaurato, sarà esposta alla Fiera di Milano dal 7 al 10 maggio, in occasione della Campionaria delle qualità italiane, per poi rimanere nei padiglioni espositivi del capoluogo lombardo fino alla fine del mese. Mentre si organizza la trasferta, al Bargello, tutto tace e la direttrice Beatrice Paolozzi Strozzi preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ma tutto intorno si sente un brusio di autorevoli pareri, soprattutto contrari. Come quello di Francesco Caglioti, professore all'Università Federico II di Napoli, grande studioso dello scultore fiorentino e autore del saggio «Donatello e i Medici» (edito da Olschki). «Per rispondere con disgusto a proposito del David spedito alla Fiera - ha detto Caglioti - non c'è bisogno di averlo studiato per anni: basta solo essere persona mediamente colta, di buon senso e con un minimo avanzo di spirito critico in corpo». Il professore non risparmia fendenti neanche ai promotori della trasferta. «Questo nascondersi sempre più insistente, da parte di chi promuove i cosiddetti eventi, dietro un numero esiguo di artisti arcifamosi e di capolavori isolati - ha proseguito Caglioti - esprime sempre meglio la perdita di memoria storica e del senso di nazione culturale che stiamo vivendo: è come se fossimo tutti usciti da un immane cataclisma che, privandoci in un solo colpo del nostro immenso patrimonio ci costringesse ad aggrapparci a due o tre totem. Forse chi ha lanciato l'idea del David a Milano deve avere un'informazione da ''bignamino''. Contrario anche Bruno Santi, ex soprintendente all'Opificio delle Pietre Dure. «Il David è una delle opere più rappresentative del Bargello - ha detto - dovrebbe rientrare tra quei capolavori esclusi dai prestiti. Mi sembra che questa trasferta non abbia un valore culturale, ma solo di rappresentanza ». Per la questione sicurezza invece, Donatello può dormire sonni tranquilli. «Certamente non corre rischi nello spostamento - ha spiegato Santi - il bronzo è un materiale solido». Mentre per quanto riguarda il presunto viaggio del David alla Maddalena, in occasione del G8, il sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro, ha commentato: «Non abbiamo deciso nulla e, personalmente, credo non sia necessario avere il capolavoro. Quello per il G8 sarà un museo a cielo aperto nella cittadella fortificata con opere molto importanti, soprattutto lapidee» Negli stessi giorni in cui partirà la scultura di Donatello, arriverà al Bargello il discutissimo «Cristino» attribuito a Michelangelo e acquistato dallo Stato lo scorso anno.
FIRENZE - Il David andrà a Milano Non al museo ma in Fiera
La statua bronzea di Donatello, "David", sarà esposta alla Fiera di Milano dal 7 al 10 maggio. La statua sarà poi esposta nei padiglioni espositivi del capoluogo lombardo fino alla fine del mese. La direttrice del Bargello, Beatrice Paolozzi Strozzi, non ha rilasciato dichiarazioni sulla trasferta. Alcuni esperti, come Francesco Caglioti, hanno espresso disapprovazione per la trasferta, affermando che il David non dovrebbe essere esposto in un contesto non culturale. Bruno Santi, ex soprintendente all'Opificio delle Pietre Dure, ha invece espresso preoccupazioni sulla sicurezza del bronzo e sulla mancanza di valore culturale della trasferta.
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