Sarà la prima delle aree ferroviarie dismesse pronte per essere riqualificate. Case, verde, negozi: così cambia volto lo Scalo Farini, 600 mila metri quadri di degrado. piano Parte il recupero delle aree ferroviarie dismesse. Variante urbanistica entro l'estate Verde, uffici, case e negozi Farini, rivive lo scalo in rovina Progetto del Politecnico: 600 mila mq tra Garibaldi-Repubblica e la Bovisa Parte dei fondi ricavati dalla vendita dell'area serviranno a finanziare la nuova Circle Line ferroviaria metropolitana Scalo Farini, la più grande delle 7 aree dismesse dalle Ferrovie dello Stato, è da vent'anni un buco nero di seicentomila metri quadrati nella pancia della città. E resta a bocca aperta chi per la prima volta varca l'ingresso dello Scalo, da via Valtellina accanto alla Dogana. Lo sguardo si perde e la linea dell'orizzonte è segnata dalle costruzioni della Bovisa. Che da qui sembrano così vicine. Cemento, binari morti, robinie ed erbacce cresciute senz'ordine, container dimenticati. Sul lato Ovest gli uffici delle Poste, a Sud la Dogana, e nel sottosuolo - raccontano i bene informati - un parcheggio incompiuto e per questo da sempre chiuso da migliaia di posti (2000). Nel marzo di due anni fa, l'accordo tra Mauro Moretti (ad di Fs) e il sindaco Letizia Moratti. Entro l'estate, l'assessore al Territorio Carlo Masseroli porterà in giunta la variante urbanistica, primo passo per la trasformazione da area dismessa a tassello della metropoli dell'Expo. Con verde (la metà dell'area), case, negozi e piste ciclabili tra Porta Nuova e Parco Palizzi. Riqualificazione imponente per la quale è stata coinvolta la facoltà di architettura del Politecnico-Bovisa. Da ieri lo Scalo non è più un segreto per i residenti di via Valtellina. Ed entro fine mese, aprirà le porte alla città, con l'installazione di un pallone aerostatico come osservatorio. «Perché i milanesi possano capire qual è la partita in gioco e condividere questa trasformazione», aggiunge Masseroli. Non sarà un nuovo quartiere, una monade chiusa, precisa il preside di architettura, Angelo Torricelli. «Ma la cerniera tra Porta Nuova Garibaldi-Repubblica e la BovisaGasometri». I fondi che FS ricaverà dalla valorizzazione dell'area saranno reinvestiti nella mobilità della metropoli: serviranno al completamento della linea S9, la Circle Line, che già corre in direzione Sud-Est, da San Cristoforo a Garibaldi passando per Bicocca, e che riutilizza vecchi percorsi ferroviari con funzione metropolitana. Preoccupati gli abitanti che vivono da sempre nella fatiscente palazzina, all'ingresso dello Scalo. «Nel giugno del 2006 ci arriva la proposta di acquisto dalle Ferrovie - spiegavano ieri ai tecnici del Comune -. Poi, all'improvviso, la marcia indietro e lo sfratto. E noi dove andremo?. «I miei figli mi avevano anticipato 50mila Euro, quando mi è stato proposto di comprare quei due locali». Sono una ventina di famiglie, tutti ex ferrovieri. «Non rimarrete senza una casa», tranquillizza Masseroli, raccogliendo gli incartamenti che quelli porgono come a una Madonna. «Diamo valore alle aree Fs, 1 milione e 200 mila metri quadri in tutto, a San Cristoforo un parco lineare attaccato ai Navigli - conclude l'assessore - , a Porta Genova la continuazione della città dei creativi di via Tortona e via Savona». Scalo Farini, invece, diventerà «un asse strategico, cerniera tra Garibaldi e Bovisa. Con parte dei binari ancora in uso ma interrati» .
MILANO - Case, verde e uffici Cambia lo Scalo Farini
Lo Scalo Farini, un'area ferroviaria dismessa di 600 mila metri quadri, sarà la prima a essere riqualificata. Il progetto prevede la creazione di verde, case, negozi e piste ciclabili tra Porta Nuova e Parco Palizzi. La riqualificazione è stata coinvolta la facoltà di architettura del Politecnico-Bovisa. I fondi ricavati dalla valorizzazione dell'area saranno reinvestiti nella mobilità della metropoli, per finanziare la completamento della linea S9, la Circle Line, che già corre in direzione Sud-Est. Le famiglie ex ferrovieri che vivono nella fatiscente palazzina all'ingresso dello Scalo potranno acquistare i loro locali.
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