Il caso Incontro tra il direttore e il sindaco. Penati: pronta la mappa degli alberi per il Maestro Novantamila alberi e un Maestro. È il giorno del grande rientro, è il giorno di Claudio Abbado e del suo ritorno alla Scala. A Palazzo Marino ci saranno il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Filippo Penati, insieme col sovrintendente Stéphane Lissner. Poi, se tutto andrà come deve andare, sarà il tempo degli annunci, dei progetti, del futuro. Sul calendario, intanto, ci sono già due date da segnare, quelle del 4 e del 6 giugno 2010, il centocinquantenario della nascita di Gustav Mahler da celebrare con la sinfonia più monumentale, l'Ottava. Oggi l'annuncio, dunque. Per ora basta accontentarsi di ricordare che Abbado non dirige l'orchestra scaligera da 23 anni. Correva l'anno 1986, quando abbandonò l'orchestra che aveva guidato per 18 anni. Lo aveva annunciato, d'altra parte, a fine dicembre: «Se a Milano verranno piantati novantamila alberi, io tornerò alla Scala». Un cachet ecologista. Il sì ufficiale è in arrivo, mancano gli alberi. «Li pianteremo insieme, chiederemo l'aiuto di tutti cittadini come a New York» aveva assicurato il sindaco. Agronomi e florovivaisti al lavoro da subito. Penati, intanto una prima mappa l'ha disegnata. Già fatta pervenire al Maestro. «Siamo pronti a finanziarie il progetto» ribadisce il presidente di Palazzo Isimbardi. Dal centro alla periferia, da Chiaravalle a via Dante, in undici diversi luoghi della città, i novantamila alberi sono già tutti lì, sul bozzetto. Per vederli in strada bisognerà aspettare i centocinquant'anni della nascita di Mahler.