Fiera Milano La scultura di Donatello sarà esposta nei padiglioni E se «il terreno adatto a pensare e riflettere su nuovi modelli di sviluppo » fosse poi al vecchio Portello, nei padiglioni storici, sotto un'insegna della tradizione? La Fiera Campionaria è quel terreno, dice il governatore Roberto Formigoni: l'Esposizione delle qualità italiane (7-10 maggio) può «fronteggiare la crisi e rilanciare la competitività del made in Italy sui mercati internazionali». Gli strumenti sono nel Dna del sistema Paese, è la tesi: «Piccole e medie imprese, ricerca, innovazione, arte e cultura ». Non a caso sarà il David di Donatello, appena restaurato e prestato dal ministero alla Fiera fino al 31 maggio, il testimonial di bronzo del «messaggio anticrisi» che parte da Milano. Un segnale bipartisan, firmato Ermete Realacci (Pd) e Maurizio Lupi (Pdl): «Il David è un fuoriclasse, simbolo dell'Italia che ce la fa». Una Campionaria intesa come «panoramica del meglio» di artigianato e industria, architettura, tecnologie e agricoltura. «Il sistema della diversità italiana» sintetizza Formigoni, può «reagire» al declino e «sollecitare » il cambiamento, a dispetto di «soloni» e «profeti» di sventura. Il presidente di Fondazione Fiera, Luigi Roth, si affida a tre parole chiave: fiducia, sviluppo e ottimismo. La manifestazione è promossa da Fiera e dalla Fondazione Symbola di Realacci: «Il Paese ha la capacità di spingere, innovare e creare bellezza. Pensiamo all'Olimpiade di Pechino: il fondo delle piste era stato prodotto in Piemonte, le canoe in Toscana, le armi da tiro in Lombardia...». Ecco: Realacci cita la Cina per dimostrare che «quando l'Italia si muove insieme è formidabile e in questa crisi il sistema ritrova le ragioni della sfida ». Meglio: «Questa è una grande opportunità» sostiene Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera. A modo suo, anche l'opportunità di portare il David in Fiera è una sfida. L'operazione è stata fortemente voluta dal ministro Sandro Bondi, non senza polemiche. Mercificazione dell'arte? «No. È un modo per avvicinare la popolazione al nostro enorme patrimonio artistico». L'assessore comunale Finazzer Flory approva: «La Fiera è al servizio della cultura, non viceversa». Il David sarà esposto in una sala dedicata e protetta, ne verrà raccontato il restauro. A. St.