Expo, chiuso il bando delle nomine. Il via libera alla nomina di Lucio Stanca, foto, è atteso per dopodomani. Stanca avrà due incarichi e due stipendi. Gli incarichi: amministratore delegato e vicepresidente. Gli stipendi: quello della Soge e quello di parlamentare. L'opposizione ha contestato il doppio incarico che Stanca comunque cercherà di conservare. Durante l'assemblea, i soci dovranno anche sostituire nel collegio dei revisori il dimissionario Dario Fruscio. E in chiave Expo, allarme dell'ex ministro Di Pietro: «Rischio di mazzette». A PAGINA 2 Chiuso il bando delle nomine per Expo Stanca, doppio incarico e due stipendi L'ex ministro candidato dal sindaco. Di Pietro: c'è il rischio di mazzette Convocate per giovedì le assemblee ordinaria e straordinaria della società di gestione. Previsto anche il cambio di statuto Due incarichi: quello di amministratore delegato e di vicepresidente. E due stipendi: quello della Soge e quello di parlamentare. Il via libera alla nomina di Lucio Stanca è atteso per dopodomani quando, in via Filzi (non nella sede di via Foscolo) si riuniranno le assemblee ordinaria e straordinaria della società di gestione dell'Expo. E le polemiche vanno già messe in conto. Ieri, oltretutto, è arrivata la bordata di Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ospite di «Iceberg »: «Come per la Tav, di cui si sentiva solo parlare, ma già si trovavano mazzette pagate sulla parola, così per Expo arriveranno prima le mazzette, poi l'evento». Sempre ieri a Palazzo Marino si è chiuso il bando per le nomine al cda. Il nome di Stanca è stato firmato da Letizia Moratti. Forza Italia candida Marcello Marin, già nel cda di Italtel, e una dirigente di Atm, Daniela Pezzani, mentre Fidanza (An) ha depositato il nome di Enrico Ceccato, ex ad di Sector. «Il sindaco è dovuta soccombere nello scontro con il governo e poi è stata costretta a presentare lei il candidato di chi l'ha sconfitta: una cosa da vecchio Pcus» osserva Basilio Rizzo (Lista Fo). L'opposizione ha avanzato due proposte eccellenti: l'economista Marco Vitale e Maria Berrini, presidente dell'Istituto di ricerche ambiente Italia. In realtà, i giochi sono fatti da tempo: l'assemblea nominerà giovedì l'ex ministro. All'ordine del giorno anche la modifica dello statuto che introdurrà la carica di vicepresidente, da assegnare sempre a Stanca anche per giustificare l'aumento di stipendio: dalle voci circolate risulta che Stanca punterebbe a raddoppiare il compenso fin qui previsto di circa 290 mila euro. L'opposizione, fra l'altro, ha anche contestato il doppio incarico che Stanca, parlamentare Pdl, cercherà di conservare. Durante l'assemblea i soci dovranno anche sostituire nel collegio dei revisori il dimissionario Dario Fruscio: al suo posto è atteso l'ex rettore Angelo Provasoli, oggi componente del cda. E la poltrona lasciata libera verrebbe acciuffata dal leghista Leonardo Carioni. E se è vero che manca un rappresentante di An in entrambi gli organismi, qualcuno ha già calcolato che, nel caso in cui la Provincia passasse al centrodestra, il posto oggi occupato da un uomo di fiducia di Penati verrebbe reclamato da An. Elisabetta Soglio