Lo scienziato Roberto De Marco, ex direttore del Servizio sismico nazionale «Roma è vecchia, non costruita male. Certo con i condoni...» «Il Pantheon e il Colosseo hanno sempre retto bene. Perché sono stati ben costruiti. Tutto qua. Col terremoto quello che preoccupa di più, in una città come Roma, sono le costruzioni abusive. È l'abusivismo l'anello più vulnerabile. Chi sa come sono state costruite le case abusive?». Roberto De Marco, geologo, è stato direttore del Servizio sismico nazionale, struttura di recente inglobata come competenze nell Protezione Civile. De Marco spiega: «Roma non è per fortuna una realtà sismogenetica, risente semmai della sismicità importata. Storicamente il peggior terremoto subito da Roma è stato quello del Fucino, nel 1915, che fece in loco trentamila morti. A Roma arrivò come settimo grado della scala Mercalli e riuscì a lesionare alcuni immobili, soprattutto lungo il Tevere, in quell'area alluvionale del suo alveo che costituisce la base di risposta peggiore per le scosse. Infatti più sono rigidi i terreni e meglio è». Roma fuori dal sisma e dentro il sisma. Distinzione che col tempo ha superato l'antica contrappopsizione tra luoghi sismici e luoghi non sismici, a vantaggio da alcuni anni a questa parte di una nuova classificazione basata invece per tutto il territorio nazionale su una griglia e un punteggio. «Adesso sismologicamente l'Italia - ricorda De Mauro - è tutta una griglia di punti. Significa che ad ogni punto corrisponde un'accelerazione del suolo. È un sistema di classificazione fondamentale per i costruttori. E qui torniamo al problema: la vera vulnerabilità è rappresentata, con una sismicità riflessa e importata, dallo stato di condizione delle costruzioni più improvvisate. Insomma il fai-da-te dell'abusivismo. Noi geologi quando sentiamo parlare di condono avvertiamo, dal nostro punto di vista, un brivido nella schiena. Quante irregolarità e vulnerabilità vengono sdoganate in questo modo?».
Colosseo e Pantheon esempi antisismici oggi il vero pericolo sono le case abusive
Roberto De Marco, ex direttore del Servizio sismico nazionale, ha espresso preoccupazioni sulla vulnerabilità delle costruzioni abusive in Roma. Secondo De Marco, la vera vulnerabilità non è rappresentata dalla sismicità del territorio, ma dallo stato di condizione delle costruzioni più improvvisate. De Marco sostiene che il fai-da-te dell'abusivismo è un problema importante e che i geologi sono preoccupati quando sentono parlare di condono. De Marco ricorda che il peggior terremoto subito da Roma è stato quello del Fucino nel 1915, che ha causato 30.000 morti. De Marco sostiene che la vera vulnerabilità è rappresentata dalle costruzioni abusive e che è necessario affrontare questo problema per garantire la sicurezza delle persone.
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