Cosimi: «Metà saranno per edilizia pubblica e affitti concordati» In consiglio comunale il dibattito sulla revisione del Piano strutturale Nel nuovo Centro nasceranno 480 appartamenti (su circa un migliaio complessivi) da destinare in parte all'affitto a canone concordato e in parte all'edilizia residenziale pubblica. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Cosimi durante l'intervento in consiglio comunale sui lineamenti guida per la revisione del piano strutturale. «Grazie a un abbassamento degli indici di edificabilità presenti in questa area - tiene a sottolineare - potremo rispondere al problema dell'abitare sociale». Con l'operazione Nuovo Centro si chiude anche l'era delle grandi manovre di espansione edilizia, almeno per quanto riguarda il settore abitativo. Nuovo Centro, oltre mille case Metà a canone concordato LIVORNO. Nel nuovo Centro, ribattezzato quartiere San Martino, nasceranno 480 appartamenti da destinare in parte all'affitto a canone concordato e in parte all'edilizia residenziale pubblica. Insomma, un mercato delle locazioni a prezzi vantaggiosi e nuove case popolari. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Cosimi durante l'intervento in consiglio sui lineamenti guida per l'avvio del procedimento di revisione del piano strutturale. «Grazie a un abbassamento degli indici di edificabilità presenti nell'area - spiega Cosimi - potremo rispondere al problema dell'abitare sociale attraverso la realizzazione di 480 alloggi di proprietà pubblica, riservati in parte a tutte quelle famiglie che non ce la fanno a rientrare nei bandi Erp e che però non sono in grado di affrontare l'affitto di mercato o comprare casa. Mi riferisco soprattutto alle fasce giovani e ai nuclei frammentati». E con l'operazione Nuovo Centro (gli alloggi da realizzare saranno in totale un migliaio) si chiude anche l'era delle grandi manovre di espansione edilizia, almeno per quanto riguarda il settore abitativo. L'edilizia frena «Stop allo sviluppo urbanistico-residenziale della città: ora via a infrastrutture e aree produttive intorno (e oltre) la Fi.Pi-Li». I lineamenti guida prevedono, infatti, che proprio l'area che si trova oltre la variante (fino ad oggi off limits) sia destinata alla realizzazione di impianti industriali e di siti produttivi. Ma non solo. Cosimi parla di collaborazione con Provincia, Autorità Portuale, Regione e Comuni vicini «per costruire intorno alla Variante un grande sistema di collegamenti di cui Collesalvetti sia il punto di snodo verso il porto. Porto che dovrà essere il centro della rete regionale guardando alla futura Darsena Europa». Commercio e crociere. E a proposito del porto, il sindaco aggiunge: «Dobbiamo rivedere la questione delle crociere, pensando a una nuova viabilità e al rapporto tra porto commerciale e porto-città. Tutto questo in funzione dello sviluppo turistico che ha bisogno di un profondo cambio culturale: non possiamo più pensare di dare ai turisti gli orari che più ci piacciono». Stop alla grande distribuzione «Con il piano strutturale del 1999 è finita anche l'era della grande distribuzione». Il sindaco non usa mezzi termini e dice basta con i centri commerciali. Ovviamente dopo quello già previsto nel quartiere San Martino. Dove però non è prevista la grande distribuzione alimentare. Il sindaco ci tiene a sottolineare che «la decisione è volta a sostenere il piccolo commercio in questo momento di crisi», anche se, chiarisce, «si tratta soprattutto di una scelta politica e non dettata dall'urgenza, visto che per la Regione siamo solo al 50 per cento delle nostre possibilità in termini di sviluppo della grande distribuzione». Cosimi snocciola numeri e percentuli: «A Livorno ci sono 3255 esercizi di vicinato, oltre alle grandi strutture, per una media di un esercizio ogni 50 abitanti. Un rapporto difficile da mantenere se non si investe su qualità e professionalità». Ma il disegno che il sindaco fa della città del future («oltre il prossimo mandato amministrativo, afferma») non convince le opposizioni. Il dibattito Il primo a prendere la parola è Otello Chelli (Rc): «Apprendo con favore la notizia dei 480 alloggi pubblici, ma quando saranno pronti? Nel frattempo Salviano 2 è un enorme punto interrogativo per centinaia di famiglie. Si parla della fine dell'espansione urbanistica: ma i lavori iniziati anni fa quando saranno completati?». E dal compagno di partito Alessandro Trotta arriva l'appello: «Attenzione a non perdere di vista la qualità di vita nei quartieri periferici, nel tentativo di risollevare il centro». Ma è la presentazione del documento a soli due mesi dalle elezioni a scaldare il Consiglio. Polemico Marco Cannito (Città Diversa) che chiede una moratoria del dibattito sul piano strutturale, così come Marcella Amadio (An), che tuona: «Questi lineamenti puzzano di campagna elettorale». Cosimi, però, respinge le accuse: "Il documento ci permette di chiudere partite rimaste aperte da tempo e, contemporaneamente, di costruire il futuro della città, dando seguito a ciò che abbiamo seminato nel corso della legislatura. Con questo provvedimento affrontiamo tutte le problematiche dello sviluppo di Livorno». Juna Goti
LIVORNO. CEMENTIFICAZIONE: Più di mille case al Nuovo Centro
Il sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, ha annunciato che il nuovo Centro città, ribattezzato quartiere San Martino, nascerà con 480 alloggi da destinare in parte all'affitto a canone concordato e in parte all'edilizia residenziale pubblica. Questo è il risultato della revisione del Piano strutturale, che prevede l'abbassamento degli indici di edificabilità nell'area. Il piano prevede anche la realizzazione di impianti industriali e siti produttivi intorno alla Variante, e la collaborazione con Provincia, Autorità Portuale, Regione e Comuni vicini per costruire un sistema di collegamenti.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo