Solo il 37 delloperazione destinato alla sanità Il comitato dei residenti di Carignano: "Non stravolgano il quartiere" PER CARITA, nessuno dice di no al nuovo Galliera: però, obiettano i rappresentanti del Comitato per Carignano, il nostro è un sì condizionato: a che non venga stravolto il quartiere, «e che la parte accessoria, dai parcheggi ai negozi, sia molto maggiore di quella effettivamente destinata allospedale. Non vogliamo certo una nuova Fiumara», spiega Paola Panzera, portavoce dei milleduecento che in pochi giorni hanno raccolto firme. Vanno a Palazzo Tursi, alla conferenza dei capigruppo spiegano per filo e per segno tutti i loro dubbi, facendo riferimento a numeri e disegni dello studio di fattibilità del nuovo ospedale. E incassano la disponibilità del consiglio comunale ad approfondire, con una serie di commissioni ad hoc, cosa cè davvero in quel progetto. Mettendo una serie di paletti precisi perché lintera operazione - del valore di 160 milioni di euro - non vada a stravolgere un quartiere che, come dicono tutti, ha saputo mantenere un equilibrio tra la forte presenza dellospedale e il tessuto residenziale e commerciale. «Eravamo tutti molto interessati perché, a dire la verità, noi di questo progetto ufficialmente non sapevamo proprio nulla, perché nessuno ci aveva mai fatti vedere disegni o calcoli - spiega Giorgio Guerello, presidente del consiglio comunale, che con i vice Scialfa e Gagliardi ha partecipato allincontro dei capigruppo - Cè preoccupazione sulluso dei vecchi spazi; è chiaro che per sapere come stanno le cose dovranno riunirsi più commissioni, dallurbanistica, alla viabilità, al commercio alla sicurezza. Al momento sembra che ci si possa fare quello che si vuole, invece il Comune ha un potere di indirizzo che deve far valere nelle destinazioni duso». «Ci siamo chiesti se il protocollo dintesa stipulato da Regione, Comune e Galliera rientri nel piano sanitario sotto tutti gli effetti - dice Marcello Danovaro del Pd, riassumendo lintesa - Non possiamo vederci privati di posti letto a favore di operazioni commerciali. E sotto il profilo urbanistico non possono esserci cose che "sparano"; il nuovo Galliera non può essere un mezzo per far soldi, ma per ammodernare il sistema sanitario , e nel progetto così comè ci sono elementi che non si conciliano con gli equilibri necessari alla zona; bisogna valutarli insieme alla sostenibilità economico-finanziaria». Fate qualcosa prima che passi la variante così comè, insiste Paola Panzera, insieme a Giuseppe Rebolino e Luisa Tarantola: perché lha messa a punto lUrban Lab. Perciò sarà vero che il consiglio comunale non la conosce, ma negli uffici - e nella giunta - devono conoscerla per forza. Tra le richieste: niente accorpamenti né scambi di volumi, come quello che, a detta degli abitanti, si rischierebbe demolendo il pronto soccorso e destinando quellarea a verde, con le cubature trasferite in cima a una torre di nove piani. E poi: perché dai numeri forniti dal Galliera solo il 24 va alle degenze, il 29 ai parcheggi, il 47 a piastre funzionali in cui ci sta di tutto, albergo e negozi compresi? Che senso ha abbattere il muro di corso Mentana, eliminare i parcheggi - per sostituirli, temono, con quelli nuovi a pagamento - solo per far vedere le vetrine dei negozi? «Guardate che i volumi crescono dell85, se dobbiamo dare fede a questi calcoli - dicono i cittadini di Carignano - e solo il 37, considerato tutto, sembra avere una destinazione sanitaria, mentre ci sono 1200 posti auto a servizio del nosocomio, e tre ulteriori parcheggi, Proprio necessari?». Altro dubbio: ma sui padiglioni più vecchi non esiste alcun vincolo dalla Soprintendenza? E poi la preoccupazione per i negozi. «Mettiamo anche che si trasferiscano nella nuova galleria commerciale anche giornalaio, parrucchiere, bar che sono allesterno - conclude Paola Panzera - Una soluzione del genere, tutta sotterranea, avrebbe senso in Canada, ma qui? E se portiamo i negozi sottoterra, cosa resta nelle strade?».
LIGURIA - PAESAGGIO - Tursi, il Consiglio stoppa il piano "Poco ospedale, troppo cemento"
Il Comitato dei residenti di Carignano ha espresso preoccupazioni sul nuovo progetto di costruzione di un ospedale a Galliera, che prevede la demolizione di alcuni edifici e la creazione di nuovi parcheggi e negozi. I residenti chiedono che il progetto non stravolga il quartiere e che la parte accessoria sia molto maggiore di quella destinata allospedale. Il Comune ha espresso la disponibilità ad approfondire il progetto con commissioni ad hoc, ma i cittadini continuano a esprimere dubbi sulla sostenibilità del progetto e sulla sua compatibilità con gli equilibri della zona.
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