Roma, 6 apr - Prosegue la conta dei danni ai beni culturali dell'area dell'aquilano colpita dal violento terremoto di questa notte. Il campanile della chiesa di San Bernardino, il cupolino della chiesa di S. Agostino e la cupola della chiesa delle Anime Sante (o del Suffragio) sono crollati, cosi' come il palazzo della prefettura che ospita la sede dell'archivio di Stato e la parte terminale dal transetto verso parete di fondo della basilica di S. Maria di Collemaggio. Danneggiato anche il Castello cinquecentesco dove hanno sede il Museo Nazionale d'Abruzzo e la Soprintendenza per beni architettonici e paesaggistici e quella per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico dell'Abruzzo. Il Museo e' stato dichiarato inagibile fino a verifica dei vigili del fuoco, ora impegnati nei soccorsi alla popolazione. L'accesso al museo e' comunque presidiato dal personale di custodia. Le conseguenze del sisma si sono estese anche al di fuori dei confini della regione: alle Terme di Caracalla, a Roma, sono stati riscontrati danni dalla Sovrintendenza ai Beni archeologici. Il Ministero dei Beni Culturali, intanto, ha costituito una task force di esperti, gli stessi che hanno operato nel sisma in Umbria del 1997, che andra' a supportare i funzionari locali gia' presenti sul luogo del disastro. Inoltre, e' stato individuato un deposito per il ricovero delle opere recuperate da edifici di culto pericolanti. Gli uffici centrali del Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali sono in costante contatto con il direttore regionale per i Beni Culturali dell'Abruzzo, Annamaria Reggiani, e il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici dell'Abruzzo, Maurizio Galletti, per avere ogni aggiornamento sui danni al patrimonio artistico. Il segretario generale del ministero, Giuseppe Proietti, sta coordinando il monitoraggio di musei, monumenti e siti archeologici.