Gli scavi in un volume della fondazione Banca del Monte Gli scavi archeologici di via del Molinetto e con essi lo spaccato di due millenni di storia della città, sono stati raccolti nel volume "Lucca: le metamorfosi di una città romana. Lo scavo dell'area Banca del Monte di Lucca", a cura dell'archeologo Giulio Ciampoltrini con i contributi di Michelangelo Zecchini e Alessandro Giannoni e la presentazione di Paolo Mencacci. Il volume sarà presentato domani alle 17 dalla Fondazione Banca del Monte nel nuovo auditorium di piazza San Martino 7. I reperti archeologici descritti sono emersi durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio che ospiterà anche gli uffici della Fondazione. Il libro, edito da "I segni dell'Auser" editore, è realizzato dalla Fondazione Banca del Monte in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e sarà presentato dall'avvocato Alberto Del Carlo, presidente della fondazione, dal vicepresidente professor Mencacci e dagli autori. «Quando, nella primavera del 2006, la fondazione fu informata degli importanti ritrovamenti archeologici emersi durante i lavori di ristrutturazione della nuova sede in via del Molinetto - afferma l'avvocato Del Carlo - si attivò subito per sostenere il proseguimento delle ricerche che oggi, insieme ai successivi momenti di approfondimento, rivivono in un libro fondamentale per il progresso degli studi sulla antica storia della città». «Grazie alla disponibilità della Fondazione Banca del Monte di Lucca - commenta Giulio Ciampoltrini - lo scavo di via del Molinetto può godere, tempestivamente, di una minuziosa edizione che permetterà, anche attraverso il ricco apparato illustrativo, di entrare nel cantiere dell'archeologo, di apprezzarne il metodo e di valutarne i risultati». Il volume offre dati importanti per cogliere un tratto di quei mutevoli paesaggi urbani di Lucca romana che dagli anni '80 l'archeologia "di tutela" sta ricomponendo. «Il pubblico di Lucca e non solo - prosegue Ciampoltrini - che si attende dall'archeologo, oltre alle opere erudite destinate all'Accademia, anche narrazioni capaci di guidarlo a riconoscere nel presente i segni e le tracce del passato, troverà una guida ad una città mutevole e sorprendente, con una veste assai diversa, in alcuni momenti della sua complessa parabola, da quella canonica che monumenti e grandi aree di scavo attribuiscono - nell'immaginario collettivo - alla città romana; ma è una città sempre vitale che, nella duttilità delle forme che di tempo in tempo assume, si adegua al ruolo che nella regione, o nell'Italia, è chiamata a svolgere, e alle profonde trasformazioni della società che la popola». L'opera sarà inviata alle biblioteche della città e allo stesso Archivio di Stato per essere a disposizione di cittadini e studiosi.
LUCCA. I nuovi reperti archeologici
Domani, nella Fondazione Banca del Monte, sarà presentato il volume "Lucca: le metamorfosi di una città romana. Lo scavo dell'area Banca del Monte di Lucca", curato da Giulio Ciampoltrini e con contributi di Michelangelo Zecchini e Alessandro Giannoni. I reperti archeologici emersi durante i lavori di ristrutturazione dell'edificio sono stati raccolti nel volume. Il libro è stato realizzato dalla Fondazione Banca del Monte in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il volume offre dati importanti per cogliere un tratto di quei mutevoli paesaggi urbani di Lucca romana.
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