CAMPANIA - Pozzuoli. Restaurata la stazione dismessa della Sepsa nel cuore della pineta sulla costa domitio-flegrea, diventa un centro naturalistico collegato al Parco archeologico di Cuma. Con un intervento da 750mila euro finanziato dal Por Campania misura 1.9, l'opera di restauro è stata aperta durante un excursus nel Parco Campi Flegrei dell'assessore regionale all'Agricoltura e alle Attività Produttive Campania, Andrea Cozzolino. A illustrare il restyling, alla presenza del direttore della Sepsa Francesco Murolo e del soprintendente Stefano De Caro, il presidente dell'Ente Parco Campi Flegrei Francesco Escalona. «È stato anche recuperato il sentiero di raccordo tra la foresta e l'area archeologica - spiega Escalona - la struttura sarà attrezzata per il birdwatching e percorsi natura». Grazie alla singolare posizione della stazione, incastonata tra un polmone di verde da 90 ettari e il Parco archeologico di Cuma, è stata progettata una prestigiosa opera di restauro per riattivarla in una funzione connessa ai siti che la circondano facendone dunque una duplice porta per l'Acropoli e l'area boschiva. Il luogo rientra peraltro nell'itinerario archeologico e paesaggistico Retour, «un progetto di valorizzazione delle risorse monumentali, architettoniche e paesistiche nell'ambito del Progetto Integrato Grande Attrattore Culturale Campi Flegrei». Per portare a termine questo programma di sviluppo l'Unione Europea ha stanziato risorse per 195mila euro. Attenzione anche per il Parco Quarantennale che rientra nei beni del Centro Ittico Campano, la società pubblica del Comune di Bacoli, diretta da Raffaele Aragona. In quest'area, ricca dal punto di vista naturalistico ma in condizioni di estremo degrado, si punta ad una bonifica e alla costruzione di una stazione ambientale con laboratori scientifici che facciano capo alle università e alla stazione zoologica di Napoli. pa.ca.
CAMPANIA - Pozzuoli. Restaurata la stazione dismessa della Sepsa
La stazione Sepsa, dismessa nella pineta sulla costa domitio-flegrea, è stata restaurata con un intervento da 750mila euro. La struttura, misurante 1.9, è stata aperta durante un excursus nel Parco Campi Flegrei. Il restauro è stato finanziato dal Por Campania e collega la stazione al Parco archeologico di Cuma. La struttura sarà attrezzata per il birdwatching e percorsi natura. La stazione rientra nell'itinerario archeologico e paesaggistico Retour, un progetto di valorizzazione delle risorse monumentali, architettoniche e paesistiche.
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