La struttura sarà messa in sicurezza Nuova illuminazione per il percorso Chiuso fino alla fine dei lavori Saranno spostati i 1600 autoritratti raccolti dai tempi di Leopoldo de 'Medici FIRENZE. È stata presentata ieri, presso gli Uffizi, una proposta di sinergia pubblica-privata per un progetto di lavori di adeguamento impiantistico e funzionale del famoso Corridoio Vasariano: quel percorso aereo pedonale, che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti, passando sopra l'Arno e il Ponte Vecchio. Lo aveva costruito in pochi mesi nel 1565 Giorgio Vasari, architetto, su ordine di Cosimo de' Medici, per il quale già stava costruendo gli Uffizi, oggi museo. Nella partnership il pubblico è rappresentato dalla soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Firenze, Prato, Pistoia, Paola Grifoni, e da quella al Polo museale fiorentino, Cristina Acidini. Da Roma arriva il sottosegretario ai Beni culturali, onorevole Francesco Giro, e il direttore generale del Ministero, Roberto Cecchi, entrambi in rappresentanza del ministro Sandro Bondi. Per la parte privata c'è Nicola Misuraca, presidente della Società Ser.Com, che dal 1977 opera nel settore della comunicazione visiva esterna. La Società, con l'autorizzazione del Comune, ha già realizzato campagne pubblicitarie outdoor ed ora si impegna, con l'avvallo di ministero e soprintendenze, a reperire 5 milioni di euro da sponsor privati per realizzare i lavori necessari al Corridoio. Quali lavori? Un'illuminazione adeguata del percorso, la messa in sicurezza e la verifica della prevenzione contro incendi, eventi sismici, manomissioni, impianti di cui è privo l'antico Corridoio, una uscita a metà percorso, la climatizzazione, e quant'altro. Sotto la vigilanza delle soprintendenze, la Ser,Com curerà le fasi di appalto e realizzazione dei lavori, scegliendo le ditte qualificate. I lavori, a somma raccolta, dureranno tre anni, nel frattempo il Corridoio dovrà esser chiuso, le opere riparate altrove. Di quali opere si tratta? I circa 1600 autoritratti, ora appesi alle pareti del Corridoio per 800 metri, che cominciarono ad esservi raccolti dal cardinale Leopoldo de' Medici dai primi del Seicento. L'onorevole Giro dice che bisogna credere di più nei privati, che la cultura è un fattore di vantaggio per l'economia italiana, per la competizione nel mondo globale. Valuta una politica culturale miope quella che pensa di non aver bisogno dei privati, che il prodotto culturale Firenze va reso più appetibile, aprendoci a più turismo. Misuraca, che ha già installato un primo maxischermo sul cantiere dei Nuovi Uffizi, dice che se il loro core business è la ricerca di inserzionisti, questo progetto sul Corridoio è un fatto però di social merketing di risonanza internazionale. La polemica che già serpeggia, tra chi vuole che il Corridoio sia solo un percorso, e chi vorrebbe mantenere la piena galleria di autoritratti, viene vista come il solito problema di guelfi e ghibellini. Dopo il referendum dell'Ottocento per spostare il David di Michelangelo al chiuso, e quello sulla ricostruzione del Ponte a Santa Trinita dopo la guerra, si potrebbe fare un referendum cittadino sugli autoritratti del Corridoio.
TOSCANA - Il Corridoio Vasariano cambia volto
La città di Firenze ha presentato una proposta di sinergia pubblico-privata per un progetto di lavori di adeguamento impiantistico e funzionale del Corridoio Vasariano, un percorso aereo pedonale che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti. La partnership coinvolge il pubblico rappresentato dalla soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Firenze e dal Polo museale fiorentino, e la parte privata è rappresentata dalla Società Ser.Com. La società ha già realizzato campagne pubblicitarie outdoor e si impegna a reperire 5 milioni di euro da sponsor privati per realizzare i lavori necessari.
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