SEREGNO (Milano) «Nonsolopuntaperotti »: anche nel senso che Carlo Silva architetto del Politecnico di Milano e responsabile dell'archivio fotografico online della direzione Agricoltura della Regione non è soltanto il plurivincitore del concorso fotografico per la caccia agli ecomostri indetto dai Verdi. Da quando, una dozzina d'anni fa, ha messo la sua passione appunto: la fotografia in gara, di concorsi e premi ne ha collezionato una cinquantina. I più cari? «Quelli che mi sono stati consegnati da Gianni Berengo Gardin». Invece Carlo non ama queste foto, quelle degli ecomostri di cui si parla oggi: pochi giorni fa la giuria presieduta dal consigliere regionale Marcello Saponaro lo ha premiato di nuovo. Per l'edizione 2008, Carlo Silva aveva mandato al sito (www.nonsolpuntaperotti. it, che riceve anche quest'anno immagini di «orrori edilizi») la fotografia «Gradoni »: una costruzione di Laglio (famoso soprattutto per la villa di George Clooney) immortalata dal lago (dalla strada non si vede) che si è aggiudicata il primo premio (macchina fotografica) ex aequo con due immagini provenienti dalla provincia di Salerno. Ma anche a fine 2007 seconda edizione del premio intitolato all'ecomostro pugliese abbattuto nel 2006 Carlo aveva vinto, e due volte: grazie alle immagini del Casinò di Campione firmato dall'architetto Mario Botta e della funivia incompiuta e abbandonata sul Monte Sighignola, vicino a Lanzo d'Intelvi. Qui Silva passa le vacanze da trent'anni: «E ci sono affezionato, come al lago di Como, da cui viene mia moglie». Cacciatore di ecomostri? «Ma no. Mi guardo intorno, anche perché sono architetto. Però, come detto, non amo queste foto. Le faccio come testimonianza: perché turismo e agricoltura sono la fortuna del nostro Paese. Ma se andiamo avanti così, se distruggiamo l'ambiente...». Foto digitali o anche, ancora, «di carta»? «Digitali, per me conta il risultato finale. Però sono contrario elle elaborazioni, se non per ragioni grafiche. No alle foto truccate, ai falsi sfondi, ai 'giochi'». Iscritto a qualche associazione ambientalista? «No, libero simpatizzante».
L'architetto cacciatore di ecomostri
Carlo Silva, architetto del Politecnico di Milano, ha vinto due volte il concorso fotografico per la caccia agli ecomostri, indetto dai Verdi. La sua passione per la fotografia è stata riconosciuta con numerosi premi, tra cui quelli per le sue foto del Casinò di Campione e della funivia incompiuta sul Monte Sighignola. Tuttavia, non ama le foto degli ecomostri e le fa solo per testimonianza, poiché crede che il turismo e l'agricoltura siano la fortuna del Paese. Non è iscritto a nessuna associazione ambientalista, ma è un libero simpatizzante.
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