Un ritardo minimo. Di qualche mese al massimo. Non di più. Sui lavori per il completamento delle linee del metrò cittadino, il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture Pietro Lunardi - ieri a Napoli per un convegno sulla mobilità e la logistica organizzato dalla Presidenza del Consiglio - ha parlato di tempi fisiologici. «Davanti al ritrovamento di reperti archeologici dal valore inestimabile, piccoli rallentamenti dei cantieri sono assolutamente naturali. Oggi i nostri rapporti con le sovrintendenze sono ottimi tanto che abbiamo creato "Argus" una società costituita in tandem proprio con l'obiettivo di poter conciliare la necessità della realizzazione delle opere con la salvaguardia di reperti archeologici che costituiscono un patrimonio incommensurabile per l'Italia ma soprattutto per il Sud e la sua storia». Lunardi ha ricordato che «prima, quando si era in presenza di tesori come quelli restituiti dalle viscere della terra proprio qui a Napoli, l'avanzamento delle opere veniva bloccato per anni. Oggi non è più così. Magari si potrà perdere un po' di tempo, per valutare e catalogare i reperti, ma non ci sono più i problemi del passato. Forse possono esserci costi aggiuntivi, ma sono assolutamente sopportabili». E sul capitolo delle risorse finanziarie da destinare alla gestione e al recupero dei reperti, il numero uno del dicastero dei Trasporti ha spiegato che «il governo sta mettendo a punto una sorta di fondo speciale di accantonamento nel quale depositare un budget di risorse destinate proprio al recupero e alla gestione dei reperti archeologici ritrovati durante i lavori per la realizzazione di infrastrutture». E ha ricordato che «per la tratta Roma-Napoli della Tav - l'alta velocità - sono già stati stanziati per questo tipo di evenienze, cento miliardi di vecche lire». E sul ruolo del trasporto locale come chiave di volta per la vivibilità delle grandi metropoli e come strategia per l'abbattimento dei costi di settore, il sottosegretario all'Ambiente Antonio Martusciello ha ricordato alcune misure messe in campo dal governo. Prima fra tutte la campagna - fatta di misure e interventi ad hoc - per incentivare l'uso dei mezzi pubblici e scoraggiare l'impiego di quelli privati. Destinatari: gli enti locali. «Per Comuni e Regioni - ha ricordato Martusciello - sono già stati stanziati due milioni e ottocentomila euro». -------------------------------------------------------------------------------- WWF E LEGAMBIENTE No alla costruzione del tunnel tra via Tito Angelini e la funicolare di Montesanto, perchè i lavori assesterebbero un duro colpo al già precario equilibrio idrogeologico della collina del Vomero: è la forte presa di posizione del Comitato San Martino, del Wwf e di Legambiente Centro Antico, che prospettano anche una soluzione alternativa. «Il Comune ha deciso di realizzare un collegamento sotterraneo tra via Angelini e la funicolare mediante una galleria lunga 54 metri e un ascensore alto 34 (costo iniziale previsto: 3 milioni di euro). Scavo che altererebbe il già precario equilibrio della collina, interessata negli anni scorsi da dissesti, frane e perfino vibrazioni generate da esplosivi in occasione della realizzazione del raddoppio del binario della Circumflegrea». Lo scavo viene giudicato «inutile» dai residenti e dalle associazioni che da 15 anni sostengono invece l'utilità di «una quarta fermata della funicolare di Montesanto proprio lì dove attualmente c'è una fermata tecnica sotto la galleria mentre l'altra carrozza sosta al corso Emanuele». Tale fermata, tra viale Raffaello e via Santacroce, «servirebbe un bacino di utenza molto ampio aumentando le opportunità di trasporto su ferro per migliaia di cittadini». Invece si preferisce - sempre a giudizio di Comitato San Martino, Wwf e Legambiente Centro Antico - «una mastodontica opera invasiva, dai costi elevatissimi che servirebbe a poche decine di persone». Minacciando di porre in essere tutte le iniziative necessarie affinchè si receda da tali propositi le tre associazioni fanno «appello al senso di responsabilità di quanti all'interno del Comune abbiano ancora a cuore la democrazia e la partecipazione». --------------------------------------------------------------------------------
NAPOLI - Metrò: Lunardi: Nuovi fondi per il metrò archeologico . I reperti sono una risorsa
Il ministro dei Trasporti Pietro Lunardi ha affermato che i tempi di realizzazione dei lavori per il completamento delle linee del metrò cittadino a Napoli sono di "tempi fisiologici", di alcuni mesi al massimo. Ha spiegato che i piccoli rallentamenti dei cantieri sono naturali, soprattutto quando si trovano reperti archeologici. Lunardi ha ricordato che in passato, quando si trovavano tesori come quelli restituiti a Napoli, l'avanzamento delle opere veniva bloccato per anni. Oggi, invece, non ci sono più i problemi del passato e si stanno creando fondi speciali per la gestione e il recupero dei reperti archeologici.
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