GENOVA La Curia di Genova, proprietaria dell'ospedale Galliera, avvia una importante operazione finanziario- immobiliare per costruire un nuovo nosocomio e dismettere gli storici padiglioni ottocenteschi, voluti dalla benefattrice Duchessa dalla Galliera, e un comitato di cittadini contrasta il progetto. Più di mille residenti di Carignano, elegante quartiere borghese del centro cittadino, hanno firmato una petizione per chiedere al Comune di Genova di intervenire per «limitare » la possibilità di costruire sull'area che l'operazione Nuovo Galliera renderà disponibile. Il progetto per finanziare il nuovo ospedale prevede infatti che alcune parti recenti dell'attuale struttura siano abbattute per far posto a due palazzine e che altri edifici non funzionali siano venduti. Servono 160 milioni di euro, il Nuovo Galliera avrà una superficie di 60 mila metri quadri distribuiti su otto piani, cinque esterni e tre interrati destinati a parcheggi, e disporrà di 480 posti letto e risponderà, dice il direttore generale Adriano Lagostena «a criteri sanitari di avanguardia». Ma per rendere possibile tutto ciò è necessaria una variante del piano urbanistico che cambi la destinazione di parte dell'area dalla sanità alla residenzialità e al commercio: la variante che il Comune di Genova si è impegnato a varare parla di residenze private e turistico-alberghiere, commercio, parcheggi. Nell'agosto scorso Regione Liguria e Comune firmarono con il cardinale Angelo Bagnasco (presidente di diritto del cda del Galliera) un protocollo di intesa in base al quale la Regione sostiene l'operazione con 53 milioni di euro in conto capitale, il Comune lavora alla variante. «Temiamo dice Paola Panzera, una delle promotrici del comitato una colata di cemento nel polmone verde del parco. Si parla di oltre mille parcheggi, il nostro quartiere diventerà invivibile». Grossi gruppi immobiliari si sarebbero già fatti avanti. Oggi i rappresentanti del comitato saranno ricevuti in Comune, poi chiederanno udienza in Regione. «Sono sconcertato dall'iniziativa dei residenti dice l'assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo (Pd) , mi sembra molto egoistica, un ospedale moderno è un patrimonio di tutti. Per finanziarlo il Galliera deve avere una redditività da altri immobili ma per favore non si parli di speculazione. Non lo è». Quanto alla mancanza di una valutazione di impatto ambientale l'assessore risponde che «non è necessaria, non parliamo di un'autostrada, sarà fatto uno screening quando avremo i progetti». Si rammarica il vice-presidente del Galliera, l'ex prefetto Giuseppe Romano: «Abbiamo fatto una riunione del cda in cui si è parlato anche delle proteste. Il cardinale Bagnasco ci è rimasto male. Ai cittadini diciamo di stare tranquilli, non li 'disturberemo'. Per il vecchio Galliera pensiamo a residenze per anziani e abbiamo contatti con l'università di Medicina. Quando avremo i progetti andremo a un pubblico confronto». Il comitato invoca il vincolo assistenziale del pio lascito della Duchessa. «Tutto sarà regolare ribatte Romano e concordato con le pubbliche amministrazioni ».
GENOVA - Alberghi e parcheggi Il progetto della Curia e la rivolta del quartiere
La Curia di Genova, proprietaria dell'ospedale Galliera, sta avviando un'operazione finanziaria- immobiliare per costruire un nuovo nosocomio e demolire gli storici padiglioni ottocenteschi. Il progetto prevede la vendita di alcuni edifici non funzionali e la costruzione di due palazzine con 480 posti letto. Il Comune di Genova ha firmato un protocollo di intesa con la Regione Liguria per sostenere l'operazione con 53 milioni di euro. Tuttavia, un comitato di cittadini di Carignano, un quartiere borghese del centro cittadino, ha firmato una petizione per chiedere al Comune di intervenire e limitare la possibilità di costruire sull'area.
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