Dall'Unesco l'aut aut arrivò lo scorso sottombre: o il Comune riesce a mettersi in regola varando il Piano di Gestione del Centro Storico oppure scatteranno le sanzioni. Oggi Rossler Mechtild, attuale presidente della commissione internazionale che valuta l'attribuzione della dicitura di patrimonio dell'umanità sarà in città ed è intenzionata a sospendere, seppure momentaneamente, il conferimento al nostro centro storico. La signora Mechtild infatti non avrebbe gradito l'omissione, da parte degli amministratori partenopei, nell'adempimento a quanto stabilito otto mesi fa e soprattutto il fatto che il Comune avrebbe fatto passare per Piano di Gestione quello che nella sostanza è invece solo un documento organizzativo. Sono indiscrezioni che trapelano dalla sede dell'organismo di tutela mondiale, ma vanno ben ad inserirsi in quelle che furono le valutazioni della commissione fatte lo scorso settembre quando, dopo un sopralluogo, i rappresentanti dell'organizzazione delle Nazioni Unite, evidenziarono le deficienze e le tantissime carenze del centro partenopeo. Le prime indiscrezioni che filtrano sulla valutazione critica della nuova presidente, Mechtild, circa le condizioni del centro storico purtroppo confermano le mie preoccupazioni sulla possibilità che l'organismo internazionale assuma provvedimenti nei confronti della città - ha confermato Luigi Rispoli, consigliere Pdl della Provincia - Purtroppo in questi mesi il sindaco Rosa Russo Iervolino e i suoi assessori, di fronte alle continue denunce che sono giunte da parte del mondo accademico e delle associazioni ha sottovalutato il problema e oggi la città, per evidente responsabilità di questa amministrazione, corre il rischio di fare un'ulteriore figuraccia internazionale. La sospensione dell'assegnazione di patrimonio dell'umanità avrebbe, infatti, ripercussioni enormi, e ovviamente tutte in senso negativo. Oltretutto la città perderebbe anche i 220 milioni di euro stanziati dall'Europa proprio per il rifacimento dei centri storici. A questo punto e con queste prospettive, non certo rosee per la città e per i suoi abitanti, Rispoli si è appellato al governo nazionale: In questo caso mi sembra l'unica via di uscita considerato che a Palazzo San Giacomo non c'è nessuno che ha capito la gravità della situazione in cui hanno fatto precipitare il Centro Storico, che perdendo i 220 milioni per il risanamento e il riconoscimento di bene patrimonio dell'umanità, sarebbe condannato definitivamente. La valutazione della signora Mechtild, che sovrintende sui siti Unesco in Europa, e il cui preciso compito è quello di vigilare se una città è meritevole o meno di conservare il riconoscimento, è dunque vincolante e verrà resa nota durante la riunione di questo pomeriggio, alla quale prenderanno parte anche gli assessori comunali Nicola Oddati e Pasquale Belfiore. La speranza è che vi sia una ulteriore deroga - ha concluso Rispoli - nelle more della quale, ovviamente, la nostra richiesta sarà quella di un intervento governativo per evitare questa ennesima brutta figura a livello mondiale. Evidentemente la questione rifiuti non ha insegnato nulla ai nostri governanti.