L'inaugurazione «Un grande ritorno sul podio, un omaggio alla città». Vertice sui 90 mila alberi chiesti dal direttore Castello, il ministro e la Moratti alla mostra sul Crocifisso: Milano riscopra Michelangelo L'altro giorno, racconta il ministro della Cultura, «ho telefonato a Claudio Abbado e mi sono felicitato personalmente» per l'annunciato e ormai quasi certo ritorno del maestro sul podio della Scala: «Sarebbe per tutti noi, non solo per Milano, un gesto di grande significato morale, culturale e civile». Ieri, all'inaugurazione della mostra su Michelangelo al Castello Sforzesco (il Crocifisso che dialoga con la Pietà Rondanini), Sandro Bondi ha rilanciato. Dopo Abbado, Riccardo Muti, perché no? «Speriamo che anche Muti possa tornare a Milano per alcuni concerti». A volte ritornano, anche i maestri. Abbado manca alla Scala da 23 anni e l'ipotesi di una sua direzione musicale è sempre più concreta (si parla del giugno 2010): domani ne parlerà con il sovrintendente Stéphane Lissner, il sindaco Letizia Moratti, il presidente della Provincia Filippo Penati e un florovivaista (con pioppo cipressino al seguito). Motivo: Abbado non chiede un compenso, ma 90mila alberi da piantare in città. E li avrà, fa intendere il sindaco: «Il ritorno di Abbado sarebbe una grande gioia». Castello Sforzesco, ieri pomeriggio. Nella domenica dei raduni politici e dei presidi antagonisti, la Milano della cultura si ritrova al vernissage della mostra «Michelangelo. La pietà Rondanini e il Crocifisso ritrovato». «Dobbiamo far conoscere sempre di più la Pietà Rondanini, sono ancora troppo pochi i milanesi che la conoscono », sottolinea la Moratti. La novità del Crocifisso attribuito a Michelangelo, arrivato in prestito dal ministero, può essere l'occasione giusta affinché «tanti milanesi in più possano ammirare quest'opera meravigliosa». «Milano si conferma grande capitale della cultura e dell'arte», dice Bondi. E Venezia? E Roma? E Firenze? Letizia Moratti ricorda il giudizio del Financial Times sul Museo del design in Triennale («È il più innovativo del mondo, cambia allestimento ogni quindici mesi»), cita lo spazio dedicato dall'Herald Tribune alla personale di Vanessa Beecroft e, insomma, si dice d'accordo con il ministro: «Ogni città ha la sua specificità. Milano ha la straordinaria capacità di coniugare arte e scienza, produzione industriale e design, moda...». E di mettere insieme anche alberi e musica, un «corridoio verde» in centro e un grande ritorno alla Scala. Il patto tra Milano e Claudio Abbado ormai è scritto e ci sarebbe già anche l'idea del programma, l'ottava sinfonia di Mahler suonata dall'orchestra della Scala e dall'orchestra Mozart. Abbado definirà i dettagli domani alla Scala e non è un caso che l'incontro con Lissner, Moratti e Penati arrivi nel giorno della prima del «Viaggio a Reims» di Rossini nella versione del 1985 di Luca Ronconi. È la versione che diresse Abbado.