Probabilmente anche Roberto Morassut, ex assessore all'Urbanistica, all'inizio dell'incarico non sapeva cosa fosse l'«Unité d'habitation» di Marsiglia progettata da Le Corbusier. Marco Corsini, suo successore, ha ammesso la propria ignoranza in merito parlando in un convegno all'Eur del palazzo-chilometro di Corviale, ispirato al prototipo francese. Tecnico prestato alla politica, Corsini («Ho votato Alemanno») è meno sprovveduto di quel che sembra. Perché se non conosce le icone dell'architettura annuncia però l'«apertura di una grande stagione di dibattito » per delineare una nuova strategia di sviluppo urbano. Arriva perfino ad auspicare una ristrutturazione della città per mano di grandi architetti internazionali, così come vuol fare Sarkozy per Parigi. Vuole abbattere Corvialone, ma insiste sulla relativa mancanza di risorse. Il progetto-ex Velodromo all'Eur si farà, pur essendo un'iniziativa veltroniana, e così pure le residenze al posto della vecchia Fiera di Roma, «ma riducendo parecchio le cubature». Ci saranno due nuovi stadi di stazza media e l'Olimpico andrà all'atletica. E il risanamento di ambiti degradati (i famosi «articoli 11») proseguirà senz'altro mentre il Comune potrebbe rinunciare all'edificazione su nuove aree agricole (tanto criticata dal centrosinistra) passando ad una «densificazione » di certe zone periferiche. Pur non conoscendo Le Corbu, Corsini sembra aver imparato presto tante cose romane, compresa la politica e i suoi giochi. L'assessore pronostica che la sentenza del Consiglio di Stato sul blocco, da parte del Tar, del nuovo Piano regolatore, sarà preceduta da un voto del Consiglio comunale sull'accordo Campidoglio-Regione sul quale si basa il Prg di Veltroni. Il Piano, «sanato», tornerà così legittimo. Cioè: il centrodestra approverà le scelte urbanistiche del centrosinistra, seppure con modifiche. Per questa spericolata manovra l'assessore occhieggia all'opposizione: c'è discontinuità rispetto al passato, «ma anche» continuità. E mille cantieri torneranno al lavoro. Nell'interesse della città, ma non solo.