Duro scontro tra il Sindaco Forte ed il consigliere di minoranza Quadrini. L'argomento del contendere questa volta la Torre medievale detta «di Cicerone» e presente all'interno dell'Acropoli. Il consigliere afferma di aver interessato il Ministro per i Beni culturali che si sarebbe impegnato a risolvere il grave stato in cui versa l'antica Torre. Il sindaco Fabio Forte replica affermando che il consigliere «parla di interessamento, parla di effetti positivi, parla di atteggiamenti fattivi, di soluzione di problemi ma poi, all'atto pratico, si scopre che se qualcosa si muove è solo grazie all'interessamento di questa Amministrazione che non ha santi in paradiso se non la bontà delle proprie azioni. Vorremmo solo chiarire che questa Amministrazione, a firma del sottoscritto Fabio Forte, sindaco della città, aveva interessato ancora una volta il segretariato generale del Ministero per i Beni culturali e le Direzioni generali per il bilancio e per i beni architettonici, la Direzione regionale per i beni culturali e la Sovrintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Frosinone e Latina. In essa ricordavo di aver segnalato più volte lo stato di degrado in cui versa la Torre di Cicerone tale da generare continui distacchi e cadute di materiale lapideo sulle aree circostanti, aggravati anche dalle copiose precipitazioni atmosferiche di questi ultimi mesi. Alle semplici richieste scritte si erano legate sollecitazioni personali. Questo da parte nostra. Al signor Quadrini sono sufficienti le chiacchiere che continua a divulgare sui giornali senza mostrare un briciolo di prova tangibile. Dove sono le lettere? Dove le risposte? Dove le documentazioni che attestino il suo interessamento? A parlare per sentito dire o riferito saremmo bravi tutti ma ad un corretto amministratore spetta portare avanti procedure corrette e costruttive».