Fra sei anni, quando le tre nuove linee della metropolitana saranno terminate, i treni sotterranei trasporteranno un milione e 700 mila passeggeri al giorno, 600 mila in più rispetto a quelli di oggi. Non solo, grazie allo sviluppo della rete, nel 2015 un milanese su due (il 54,5 per cento) avrà una fermata della metro entro 500 metri dal portone di casa (attualmente è il 36,4). Con le nuove metropolitane 600mila passeggeri in più Così cambieranno gli spostamenti in città Uno studio dellAgenzia mobilità con il Politecnico. "Sarà una svolta" Nel 2015 un milanese su due avrà una fermata della metropolitana sotto casa, o quasi. Una volta concluse le tre nuove linee sotterranee, e terminati i prolungamenti di quelle già esistenti, il 54,5 per cento dei residenti avrà un ingresso del metrò a 500 metri dal portone, contro il 36,4 attuale. Una percentuale che allinterno della cerchia dei Navigli sale al 100 per cento, grazie soprattutto alla nuova linea M4 che attraverserà la città da Est a Ovest collegando Linate a Lorenteggio. È la città dellExpo, quella che, stando alle stime del Comune, potrà contare su 61mila abitanti in più al 2015, qualche centinaia in più - si è detto addirittura 700 mila - al 2030. Un dato che non solo aumenterà il numero dei passeggeri della metropolitana, che saliranno a un milione e 700 mila contro il milione e 100 mila di oggi, ma cambierà anche i loro spostamenti in città. Perché le trasformazioni urbanistiche previste nei prossimi anni - da Citylife a Garibaldi-Repubblica, dallippodromo al recupero degli scali ferroviari - modificheranno il volto di Milano. Si svilupperanno nuovi poli di attrazione che, inevitabilmente, influenzando anche la mobilità dei cittadini. A fotografare la città dei prossimi anni è una ricerca dellAgenzia mobilità ambiente del Comune fatta in collaborazione con il Politecnico che, intrecciando una serie di fattori tra cui i nuovi insediamenti residenziali previsti nel nuovo piano di governo del territorio, ha stimato che la mobilità urbana crescerà dell11 per cento nellarea tra la cerchia dei Navigli e quella del filobus, del 37 per cento tra la cerchia filoviaria e i confini di Milano e del 30 per cento tra la città e lhinterland. Mentre resterà più o meno costante allinterno della zona Ecopass. «Abbiamo avviato un tavolo di lavoro con il settore urbanistica per studiare lo scenario sul lungo periodo - spiega Edoardo Croci, assessore alla Mobilità - . Il vero cambiamento di passo però è che le trasformazioni ora vengono pensate insieme intrecciando urbanistica e mobilità. La nascita di nuovi poli di attrazione richiede lo sviluppo del trasporto pubblico e viceversa la creazione di nuove fermate della metropolitana è unoccasione di riqualificazione urbana. Un esempio è Citylife dove non era prevista il metrò mentre ora la fermata è stata progettata proprio in mezzo ai tre grattacieli. È una svolta culturale oltre che ambientale perché il servizio di trasporto pubblico diventerà un elemento chiave di appetibilità di unarea». La speranza, una volta terminati i lavori della M4, M5 e M6, è che i milanesi che utilizzeranno i mezzi pubblici arrivino a superare quelli che, per scelta o per necessità, si serviranno dellauto privata. «Oggi sono pari - continua Croci - : un 47 per cento si muove con i mezzi, un altro 47 per cento con lauto, mentre appena il 5 per cento usa la bicicletta e l1 per cento altro. Ma un domani, quando la metà dei milanesi avrà la fermata del metrò sotto casa e si moltiplicheranno gli interscambi con le ferrovie, contiamo che la proporzione cambi. Laumento del numero dei passeggeri sulla metropolitana infatti è stimato non solo sulla base della crescita dei residenti, ma anche su quella della domanda di trasporto una volta che la rete sarà più capillare». Bisognerà aspettare fino al 2015, e di certo il risultato non sarà ancora allaltezza delle subway di Londra e New York, ma con tre linee in più, 140 chilometri di binari e 150 stazioni i milanesi impareranno a lasciare lauto in garage.
MILANO - Nella città dellExpo 1,7 milioni in metrò
La metropolitana di Milano sarà una delle più grandi d'Italia, con un milione e 700 mila passeggeri al giorno. Le tre nuove linee della metropolitana saranno terminate entro sei anni, aumentando il numero di passeggeri di 600 mila rispetto a oggi. La rete sarà più capillare, con 140 chilometri di binari e 150 stazioni. La mobilità urbana crescerà dell'11 per cento nell'area tra la cerchia dei Navigli e quella del filobus, del 37 per cento tra la cerchia filoviaria e i confini di Milano e del 30 per cento tra la città e l'interland. La trasformazione urbanistica prevista nel nuovo piano di governo del territorio influenzerà anche la mobilità dei cittadini.
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