«Se fosse dipeso da me, non avrei mai fatto quell'accordo sulla pubblicità sulla facciata esterna di Ducale per finanziare i restauri, ma siamo in affitto e la cosa non è di nostra competenza. Certamente bisognerebbe vendere meglio e a prezzo migliore l'immagine di Venezia. A Milano una maxipubblicità esterna "rende" circa mezzo milione di euro l'anno. A Venezia, nell'area marciana, si dovrebbe pretendere qualche cosa di più». E', come sempre, molto esplicito Sandro Parenzo sulla ormai spinosa questione dell'uso «pubblicitario» di Venezia che ha visto tra l'altro slittare ieri, per l'ennesima volta in Giunta, l'annunciato bando sui distributori automatici già proposti della Coca-Cola. «Se l'offerta economica che il Comune presenterà sarà molto superiore a quella precedente - chiosa Parenzo - forse qualcuno dovrebbe dimettersi. Certo è che per pubblicità e sponsorizzazioni servirebbe una regìa unica, affidata a professiomisti che hanno dimostrato di saper fare questo mestiere. Mi risulta che a un manager come Maurizio Carlotti, che si era proposto senza chiedere niente in cambio, non sia stata fatta neanche un'offerta».