La facciata del Duomo è finalmente libera dopo oltre due anni di "occupazione" dei ponteggi, necessari per il restauro delle preziose pietre romane e romaniche che compongono il monumento simbolo modenese e patrimonio Unesco dell'Umanità. Ieri pomeriggio i tecnici della Candini Arte - la ditta che su indicazione della soprintendenza è stata incaricata dal Capitolo Metropolitano di eseguire l'intervento - hanno definitivamente tolto le impalcature che ancora impedivano la vista complessiva della grandiosa facciata arricchita dalle formelle dello sculture Wiligemo. Purtroppo, completamente libera la facciata resterà però per poco, perché appena dopo Pasqua saranno rimontati dei piccoli ponteggi necessari a pulire il portale maggiore, anche se non saranno toccati i due leoni romani che in realtà sono sporchissimi e "attaccati" da muschi. Forse la soprintendenza considera questo intervento troppo delicato viste le polemiche recenti sui lavori eseguiti pochi mesi fa in via Lanfranco. Tanti modenesi ieri si fermavano in piazzetta Duomo e qualcuno mormorava che forse si poteva evitare di andare così a fondo nella "levigatura": a una prima sommaria occhiata, infatti, a più di un cittadino è sembrato che nella parte in alto a destra sia particolarmente evidente un intervento che avrebbe "appiattito" la superficie. Saranno nei prossimi giorni gli esperti di restauro a dir la loro, quel che è certo è che - nonostante siano stati coinvolti solo in un secondo momento - il restauro della facciata ha avuto, a differenza del precedente eseguito in via Lanfranco, il via libera dall'Istituto Centrale del Restauro. Questo ente del Ministero per i beni culturali rappresenta un'autorità in materia e il suo "procediamo" dell'anno scorso è stato particolarmente apprezzato dalla direttrice regionale Carla Di Francesco e dal presidente di Italia Nostra Giovanni Losavio. Certamente occorrerà abituare la propria visione alle pietre di diverso tipo che compongono la facciata, tante sono le differenze di colore - rosso, grigio e giallognolo - che prima erano uniformate dalla patina creata dallo smog. Assolutamente inadatta sembra poi la nuova grondaia in rame montata appena sotto il rosone centrale. «Come può vedere - si entusiasmano il parroco della cattedrale don Rino Annovi e il direttore del museo del duomo Renato Cavani - la pulitura è riuscita benissimo e siamo molto soddisfatti. Noi abbiamo seguito con precisione ogni lavoro e siamo stati informati pietra per pietra di quel che accadeva al nostro tesoro romanico. Certo siamo stati molto rincuorati dall'opinione positiva espressa l'anno scorso dall'IcR di Roma, dichiarazioni che tra l'altro hanno messo a tacere polemiche che non avevano senso». Don Rino si riferisce a interventi di Vittorio Sgarbi e del restauratore Bruno Zanardi che sulla Gazzetta lo scorso anno avevano tuonato contro la "filosofia" alla base dei lavori. Sempre a fine mese al via i restauri, finanziati dalla Fondazione Crmo, sul lato di piazza Grande.
MODENA - Duomo: tolti i ponteggi, risplende la facciata
La facciata del Duomo di Modena è finalmente libera dopo oltre due anni di restauro. I tecnici della Candini Arte hanno tolto le impalcature che impedivano la vista complessiva della facciata. La facciata sarà libera per poco, poiché appena dopo Pasqua saranno rimontati dei piccoli ponteggi per pulire il portale maggiore. I leoni romani sulla facciata sono sporcissimi e "attaccati" da muschi. La soprintendenza ha considerato troppo delicato l'intervento di pulizia del portale maggiore. Il restauro della facciata ha avuto il via libera dall'Istituto Centrale del Restauro. L'ente del Ministero per i beni culturali ha apprezzato il procedimento dell'anno scorso.
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