La crisi I finanziamenti serviranno per garantire la gestione di tutto il 2009 Guglielmo: «Il ministero ci ha garantito i soldi» L'annuncio del Soprintendente confermato dal suo predecessore, ora deputato Pdl, Giovanna Petrenga Solo qualche giorno di attesa e i fondi «salva- reggia», più di un milione di euro, arriveranno. L'annuncio è stato dato ieri sera dal Soprintendente Enrico Guglielmo durante l'inaugurazione della mostra «Alla corte di Vanvitelli ». «Dal Ministero abbiamo ricevuto molto più che una assicurazione ha detto avremo presto quanto occorre per sanare la situazione debitoria, per essere tranquilli per il 2009 e per i Percorsi di luce». A sostenere e confermare l'annuncio, Giovanna Petrenga, presente alla cerimonia inaugurale, suo predecessore alla guida della Soprintendenza e oggi parlamentare del Pdl, che ha fatto proprio e amplificato a livello ministeriale l'allarme-chiusura lanciato dallo stesso Guglielmo. Un impegno atteso e necessario, questo del ministero, che, però, senza la certezza della continuità, rischia di rimanere un intervento tampone. «Il dicastero dei Beni culturali non ha risorse sufficienti per far fronte alle necessità di un monumento come la Reggia ha detto l'assessore regionale Claudio Velardi perciò c'è bisogno dell'impegno di tutti, in modo sinergico, convinto e continuativo. La Regione è pronta a fare la sua parte, ovviamente per quanto è di sua competenza». A cominciare da iniziative come questa su Vanvitelli per continuare con altri grandi eventi che seguiranno nel corso dell'anno. «La Reggia riparte da Vanvitelli per un suo ulteriore e, speriamo, più efficace rilancio ha evidenziato il delegato di Bassolino ma stiamo pensando anche ad altro come qualcosa che possa valorizzare la collezione Terrae Motus. Per ora confidiamo nel successo di queste manifestazioni: più visitatori arriveranno, più la Reggia introiterà». Ma alla Reggia non basta guadagnare di più, visto che solo una parte, neppure troppo consistente delle entrate che produce, torna al monumento. Una soluzione potrebbe essere la sua autonomia gestionale e finanziaria. Una proposta, peraltro, inserita in una proposta di legge della stessa Petrenga. E questa dell'autonomia gestionale del monumento vanitelliano è oggetto di attenzione da parte della Regione. «Con il ministero abbiamo sottoscritto un accordo perché alcuni beni che insistono sul territorio regionale siano affidati a noi precisa l'assessore al Turismo un accordo dal quale è esclusa la Reggia: essa al pari di Pompei ed Ercolano, ha una valenza storica e artistica tale da aver bisogno dell'intervento dello Stato. Perciò, per il Palazzo reale di Caserta l'idea vincente potrebbe essere l'autonomia sulla quale presto si aprirà un confronto con il ministero». Intanto, ieri alla serata inaugurale i visitatori erano numerosissimi. Come molti, più di cento, erano gli invitati alla cena di gala. Davvero inevitabile in un momento di crisi? «L'ho voluta io stesso ha detto Velardi la paga la Regione. Questa non è un'occasione mondana, come qualcuno potrebbe malignamente sospettare. Il suo scopo è mettere insieme la classe dirigente, le istituzioni e gli amministratori di questa città perchè sentano la Reggia come un bene proprio».