Nel 2010 si aprirà la stazione Università. I reperti archeologici a Chiaiano. Mostrata la città angioina trovata al Municipio Il sindaco: se il Cipe dovesse sbloccare alcuni fondi è già pronto tutto per portare il metrò fino all'aeroporto NAPOLI Le gallerie sono ultimate. Ma il metrò fino alla stazione di piazza Bovio sarà aperto ai viaggiatori solo nella primavera del 2010. Bisognerà aspettare il 2011 per arrivare a Garibaldi. Nel 2012 per il completamento della linea 6. Nel 2013 per la sistemazione delle piazza dove insistono i cantieri. «Cantieri che raccomanda il sindaco Iervolino in occasione di un giro sotterraneo attraverso i tunnel dove viaggeranno i treni vanno tollerati con pazienza poiché sono lo strumento per arrivare ad avere una città con una rete metropolitana come quella di Parigi. I tempi sono rispettati». Ad accompagnare il sindaco nel giro sotterraneo c'è il presidente della Metropolitana di Napoli, Giannegidio Silva, e i vertici delle aziende coinvolte negli scavi e nei lavori. Il tour attraverso le gallerie della Linea 1 della metropolitana di Napoli si snoda dalla stazione Dante attraverso la stazione Toledo Diaz alla fermata Università, che si trova in corrispondenza di piazza Bovio. A lavori ultimati, nel 2011, la metropolitana permetterà di raggiungere piazza Garibaldi, attraverso sei nuove fermate: Toledo, Municipio, università, Duomo e Garibaldi. Sarà così completato il giro della Linea 1 che, al momento, collega Piscinola, alla periferia nord di Napoli, con il centro della città attraverso una serie di fermate che toccano il Vomero e giungono a piazza Dante. «Cronologia rispettata avverte il vicesindaco Tino Santangelo . Ora mancano i binari e gli impianti elettrici. Ed entro il 2010 è prevista l'attivazione di un servizio navetta tra le stazioni Dante e Università ». Certo andare avanti con gli scavi non è stato semplice. Il responsabile dei lavori di scavo delle gallerie, l'ingegnere Rosario della Morte, si sofferma sui ritrovamenti di reperti archeologici che hanno rallentato i lavori e che ora si trovano nel deposito dei treni a Chiaiano, altra stazione della Linea 1. Per realizzare le gallerie, sono state utilizzate attrezzature particolari, dotate di uno scudo rotante, in grado di scavare fino a 20 metri al giorno. Durante queste operazioni, sono stati effettuati anche gli interventi per l'impermeabilizzazione dei tunnel. Le macchine sono state calate dal pozzo di via Brin per poi riuscire dal cantiere di piazza Sette settembre. «La prima stazione ad essere inaugurata sottolinea Giannegidio Silva sarà quella in piazza Bovio, Università, poi seguiranno le altre». A fine visita nelle gallerie non manca un giro di ricognizione negli scavi intorno al Maschio Angioino, dove sono stati ritrovati importanti reperti, risalenti a periodi storici diversi: da un lato una piccola cappella datata fine XIII secolo dall'altro, poco distante, stemmi e affreschi risalenti al 1.375, fatti realizzare dalla famiglia Del Balzo, giunta a Napoli, al seguito di Carlo d'Angiò. Anna Paola Merone